Cosenza, l’Unione dei Comuni obiettivo sempre più vicino
Tra Cosenza, Rende e Castrolibero il progetto dell’Unione dei Comuni torna al centro della scena. A tre mesi dall’incarico affidato alla Camera di Commercio di Cosenza, lo studio di fattibilità richiesto dai tre enti potrebbe essere ormai in fase di completamento. È una voce che circola con insistenza negli ambienti istituzionali e che, se confermata, segnerebbe un passaggio decisivo dopo anni di discussioni e ripartenze. L’analisi, nelle intenzioni dei Comuni, non doveva limitarsi a fotografare l’esistente, ma indicare un percorso graduale verso l’integrazione dei servizi e, in prospettiva, verso la città unica dell’area urbana. Proprio per questo la possibile conclusione del lavoro assume un peso politico rilevante: offre una base tecnica su cui impostare scelte che finora sono rimaste sospese.
Cosenza
Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, accoglie con favore l’idea che lo studio possa essere pronto e si dice pienamente d’accordo sulla necessità di partire dall’unione dei servizi. Allarga però il ragionamento, collocando la città unica dentro una visione più ampia, identitaria e di progresso. «Come ho sempre detto la città unica è un progetto di progresso straordinario che deve essere condiviso e partecipato dai territori interessati. Nel mio programma elettorale l’ho posta come una priorità strategica. È un’idea identitaria dei socialisti cosentini e del centrosinistra, ma non così per come, cioè, l’hanno voluta portare avanti in Calabria. Proprio durante la mia audizione in commissione regionale proposi di tracciare un percorso graduale e definito, partendo da uno studio di fattibilità serio, che cioè non si limitasse ad illustrare il presente ma che indicasse la strada migliore da seguire per la fusione, l’avvio di servizi integrati ed un piano economico reale dei tre Enti». Caruso ribadisce dunque una linea di continuità: prima l’integrazione dei servizi, sostenuta da un’analisi rigorosa, poi l’eventuale fusione istituzionale. La città unica, nella sua visione, non è un salto nel vuoto ma un approdo possibile, da costruire con metodo e partecipazione.
Rende
Mentre Cosenza attende il documento tecnico, Rende ha già compiuto un passo politico significativo. Il sindaco Sandro Principe ha predisposto una bozza di Statuto dell’Unione dei Comuni, condivisa informalmente con gli altri enti. La bozza delinea la struttura dell’Unione, gli organi, le funzioni da esercitare in forma associata e i criteri di partecipazione. È un testo che anticipa il terreno normativo e che potrà essere armonizzato con le indicazioni dello studio della Camera di Commercio, qualora venga ufficialmente presentato. Principe punta a evitare che il progetto si impantani nelle attese, proponendo un quadro già pronto su cui innestare il lavoro tecnico.
Castrolibero
E Castrolibero? Il sindaco Francesco Serra è diretto: «Esprimiamo la nostra piena disponibilità e il nostro sì all’unione dei comuni. Riteniamo infatti che l’unione a differenza della fusione sia lo strumento giusto per i cittadini mantenendo intatta l’identità e la storia e l’autonomia di ogni singolo comune. Partiamo con il servizio di trasporto e mobilità come il Brt che collega Cosenza Rende e Castrolibero, facendo un unico piano esercizio così da evitare sovrapposizione e migliorare la qualità del servizio stesso».
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