il sogno mondiale è sempre più vicino

Il Gran Premio degli Stati Uniti si tinge di tricolore. Sul celebre tracciato di Austin, Andrea Kimi Antonelli firma un vero e proprio capolavoro, dominando dal primo all’ultimo giro e conquistando la sua nona vittoria stagionale. Un successo schiacciante, impreziosito da un passo gara insostenibile per tutti, arrivato a infliggere ben 54 secondi di distacco al compagno di squadra George Russell, appena ottavo.
“E’ il risultato di cui avevamo bisogno, onestamente – le parole a caldo di Antonelli, che non saliva sul gradino più alto del podio da Madrid -. Tutto il team ha lavorato tantissimo, abbiamo lavorato moltissimo per portare questo nuovo pacchetto e finalmente vedere il risultato è molto soddisfacente. Ed è stata anche un’esecuzione perfetta a livello strategico di scegliere una sosta sola, e siamo molto contenti. La strategia ha funzionato alla grande, oggi è stato un lavoro di squadra”.
Guardando al match point iridato, Antonelli ha aggiunto con lucidità: “Ora siamo sempre più vicini a mettere le mani sul trofeo di campione del mondo, però vorremmo concludere in bellezza e spero di poter vincere le altre gare”. “E’ stato irreale, come un campione – le parole del boss della Mercedes, Toto Wolff -. E’ un traguardo fantastico. Dietro ci sono nove anni di lavoro, di crescita e sviluppo”.
Il brivido iridato: campione per 8 chilometri
Non è stata solo una dimostrazione di forza, ma una corsa vissuta sul filo della tensione emotiva. Nel corso della gara, a seconda dell’evolversi delle posizioni per i vari pit stop, Antonelli è stato virtualmente campione del mondo per circa 8 chilometri, infiammando i cuori dei tifosi prima che i giochi si rinviassero al successivo appuntamento in calendario.
Antonelli è stato perfetto fin dalla partenza: partito dalla pole con le gomme medie, il bolognese ha imposto fin da subito un ritmo insostenibile, dando oltre 2″ sin dai primi chilometri all’immediato inseguitore Verstappen. Mentre il numero 12 si involava al comando, Russell è stato punito di 5 secondi per un contatto con la McLaren di Oscar Piastri dopo un track limits. Ma il britannico non ha mai dimostrato per tutto il weekend di aver il passo del compagno di squadra. La gara di Antonelli si è focalizzata su una sosta, così come le McLaren di Lando Norris e Piastri, mentre Ferrari e Red Bull hanno optato per i due pit.
“È stato un gran weekend – ha commentato il bolognese ai microfoni di Sky Sport -. E’ stato bello finire con una vittoria e sono davvero contento di ciò. Ho avuto una gran partenza, poi siamo riusciti ad andare abbastanza lunghi col primo set di medie e da lì era chiaro che avremmo fatto un solo pit stop. Sono contento e ringrazio il team perché stiamo facendo un grandissimo lavoro, soprattutto nel cercare di capire questo pacchetto. Adesso dobbiamo cercare di chiudere in bellezza”.
Leclerc da applausi: il sorpasso d’autore sullo ‘snake’
Alle spalle del dominatore italiano, la gara ha offerto duelli mozzafiato. Splendido il secondo posto di Charles Leclerc, autore di una prestazione maiuscola sulla Ferrari. Il monegasco ha regalato magia pura già nel corso del primo giro, piazzando un sorpasso memorabile ai danni di Max Verstappen nel velocissimo e tecnico tratto dello ‘snake’: un sorpasso ad alta velocità sul quattro volte campione del mondo che resterà tra le immagini della stagione.
Il podio e la delusione sul finale
Il terzo gradino del podio è andato proprio alla Red Bull di Verstappen, bravo a difendersi ma impotente contro il ritmo dei primi due. Il finale di gara ha però negato il fuoco d’artificio conclusivo: l’ingresso della Virtual safety car nelle battute finali per il ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas ha congelato per alcuni giri i distacchi, togliendo il brivido dell’imminente duello tra l’olandese e Lewis Hamilton, costretto ad accontentarsi della quarta piazza ad appena un secondo dalla zona podio. Completano la zona punti Lando Norris (McLaren), Isack Hadjar (Red Bull), Piastri (McLaren), Russell, Liam Lawson (Racing Bulls) e Pierre Gasly (Alpine).
Match point mondiale: gli scenari per il Messico
La festa iridata per il talento italiano è soltanto rinviata alla prossima tappa all’Autodromo Hermanos Rodríguez. Antonelli, che guida con 365 punti contro i 242 di Russell, potrà laurearsi Campione del mondo in Messico tagliando il traguardo in nona posizione, indipendentemente dal piazzamento degli avversari. Gli basterà invece un decimo posto a patto che Russell non conquisti la vittoria, mentre in caso di arrivo fuori dalla zona punti l’iride diventerebbe realtà se né Russell né Hamilton (241 punti dopo Austin) riusciranno a salire sul gradino più alto del podio.
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