Umbria

Prendiamo atto degli errori e lavoriamo

Quella di stasera può annoverarsi serenamente come una delle opportunità fallite. Il vantaggio fulmineo ha illuso il Perugia, che non ha saputo sfruttare l’onda dello stesso. E alla fine il Pescara, pur non brillando eccessivamente, si è portato giustamente a casa i tre punti.

Ben evidente il dispiacere sul volto di Aimo Diana: “Credo che la squadra mi sia piaciuta a tratti. Ci prendiamo questa sconfitta meritata per i contenuti che ci sono stati anche se abbiamo avuto le occasioni per chiuderla prima e riprenderla poi. Gli errori ci sono stati, bisogna prenderne atto. Devo capire cosa è accaduto nei primi cinque o dieci minuti nella ripresa. Perdere davanti a questo pubblico mi scoccia. È una bastonata che ci farà abbassare le alette. Dispiace perché facciamo un calcio bello e che piace”. 

Merola si è macchiato di un brutto gesto in occasione del rigore, che avrebbe potuto comportare anche turbative serie all’ordine pubblico: “Perché non ho chiesto la card? Non ho visto perché mi sono concentrato sui cambi da fare. Mi dispiace perché avremmo potuto far qualcosa di più portare la gara fino alla fine. Non siamo così inferiori al Pescara, una squadra che vale più di quanto stia dimostrando”. 

Sull’attacco poco prolifico e non solo: “Noi pungiamo in attacco ma lo facciamo male. La difesa ha questi numeri e non possiamo nasconderlo. Il secondo gol ce lo siamo fatti da soli. Ancora non abbiamo quella forza per tenere la partita senza creare occasioni per l’avversario anche se la voglia c’è. Lavoriamo senza nasconderci dietro nulla”. 

Il tecnico spiega i mancati cambi nell’intervallo: “Ci sono momenti in cui percepisci di dover cambiare. Credevamo che ad inizio ripresa potessimo creare qualche altra situazione per poi modificare qualcosa dopo il 10′. Non è facile togliere un giocatore dopo un primo tempo non esaltante, perché può sempre tirare fuori dal cilindro qualcosa”.

Quando provarci non basta

Riccardo Ladinetti è stato tra i più propositivi, specie in avvio, ma non è stato sufficiente: “Sarà anche merito del Pescara che ci ha abbassato ma noi ci siamo spenti. Peccato buttare questo risultato davanti alla nostra gente. Siamo partiti forte trovando il gol subito. Anche nel primo tempo ci eravamo difesi bene e non ci hanno tirato in porta. Regalando poi 5′ abbiamo subito due reti”. 

Poi un chiaro monito: “Non conta la tecnica ma l’atteggiamento che ci ha penalizzato nel secondo tempo. Poi siamo tornati in partita e non siamo riusciti a riprenderla. Non ci deve essere un blackout così se vogliamo puntare ai primi posti della classifica”. 

ladinetti pre pescaraTroppa discontinuità indubbiamente: “Facciamo un passo avanti e due indietro. Ora dobbiamo riposare e da lunedì dobbiamo mettere in chiaro certe cose. Però ho visto anche aspetti positivi”.

Il centrocampista rivolge un pensiero su Quirini, autore del fallo da rigore: “Non credo bisogna dargli colpe ma compattarsi ed essere uniti”.

Rammarico evidente

Anche Andrea Cisco si aspettava di più da questa serata: “Fa male perché abbiamo preparato la partita nel modo migliore. Loro hanno esterni forti ma faceva parte del piano soffrire. Abbiamo gettato alle ortiche uno dei migliori primi tempi da quando siamo qui”. 

Rammarico è aver perso in casa per la terza volta in poche settimane: “Il Curi deve diventare il nostro fortino. C’era un pubblico incredibile. Dispiace davvero. È stata una questione di dettagli: sono stati bravi a sfruttare due errori nostri ma se Canotto fa gol parliamo di un’altra partita”.

cisco post pescaraGuidonia occasione per riscattarsi: “E’ stata costruita per le parti alte della classifica ma non vogliamo essere da meno”. 

Infine: “Dobbiamo essere più bravi tutti. Con Quirini mi trovo bene così come con tutti”. 
 




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