Politica

>ANSA-FOCUS/ ‘Il Vertice dei 27 di marzo a Roma’, l’omaggio dell’Ue ai Trattati – Altre news

(di Michele Esposito)
Il Vertice Ue del prossimo marzo
‘in trasferta’ a Roma, nel luogo dove, settant’anni prima, è
nata l’Europa. A lanciare l’idea, nei giorni scorsi, è stato il
presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. E tutti sembrano
averla accolta con un certo entusiasmo, a cominciare dalla
premier Giorgia Meloni. Certo, il peso organizzativo dell’evento
non sarà marginale ma il valore simbolico dell’iniziativa vale
più di un sacrificio. Con una postilla squisitamente politica.

   
Nulla esclude che, in quel periodo, l’Italia sia già in campagna
elettorale, nel caso Meloni nei prossimi mesi optasse per il
voto anticipato. Il summit dei 27, in questo senso, potrebbe
certamente fare da sponda alla presidente del Consiglio.

   
A prescindere dalle speculazioni politica, la cronaca
racconta che a dare il là all’idea di un Vertice Ue fuori da
Bruxelles sia stato il 70/esimo dei Trattati di Roma, che furono
firmati in Campidoglio il 25 marzo del 1957 e diedero vita alla
Comunità Economica europea e alla Comunità europea dell’energia
atomica. Stando al calendario – ancora non ufficialmente diffuso
– della presidenza di turno lituana il Consiglio europeo è
previsto il 18 e 19 marzo. La coincidenza, insomma, non la si
poteva far cadere nel vuoto. Fonti Ue, ricordando come la
proposta sia partita da Costa, hanno spiegato che i “preparativi
sono in corso”. A margine del Consiglio europeo della scorsa
settimana c’è stato un prima via libera: il premier Bart De
Wever ha infatti spiegato di non porre il veto all’ipotesi,
passaggio necessario dato che il Belgio è il Paese ospitante dei
summit Ue. Il vertice nella Capitale, a meno di clamorosi colpi
di scena, si farà, ma il via libera ufficiale deve arrivare dai
27, o nel Consiglio Affari Generali – dove siedono i ministri
degli Affari Ue – o nel Coreper, che riunisce i Rappresentanti
dei 27 a Bruxelles.

   
Di certo c’è che Palazzo Chigi ha “accolto” la proposta di
Costa. “Si tratterebbe della prima volta dal 2003 di un
Consiglio Ue fuori dall’usuale sede di Bruxelles, come stabilito
dal Trattato di Nizza”, sottolineano le fonti del governo
italiano. “Per la nostra città sarebbe motivo d’orgoglio e una
scelta dal forte valore simbolico e politico”, ha sottolineato
dal canto suo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “E’
un’ottima notizia, auspico che non sia solo una celebrazione”;
ha osservato la capogruppo di FI al Senato Stefania Craxi. “I
governi di oggi colgano l’occasione per rilanciare un’Europa più
forte, unita, garante della pace e del benessere”, è stato
invece l’invito lanciato dal capodelegazione del Pd
all’Eurocamera Nicola Zingaretti.

   
Nel suo discorso dello Stato dell’Unione Ursula von der Leyen
aveva preannunciato la volontà della Commissione di ricordare in
grande stile i 70 anni dei Trattati di Roma. Organizzando, tra
l’altro, un Congresso d’Europa per raccogliere politici,
scienziati e intellettuali di variegata esperienza per fare il
punto sullo stato di salute dell’Unione. Una salute che,
tuttavia, proprio nel 2027 rischia di essere alquanto fragile.

   
Basti pensare alla sfilza di elezioni che accomuneranno i big
dell’Ue e all’ascesa delle forze euroscettiche che sta
caratterizzando la marcia di avvicinamento alle urne in Paesi
come Francia, Italia, Polonia e – già a fine novembre – Spagna.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »