Truffe telefoniche e porta a porta: nuove vittime a Lanciano

Truffatori in agguato sul territorio della provincia di Chieti. In questi giorni si moltiplicano le segnalazioni, spesso da parte degli stessi sindaci, per i tentativi di truffa in atto nei comuni del Chietino. E in qualche caso, purtroppo, il raggiro va a buon fine.
È successo, ad esempio, a Lanciano, dove si registrano casi di truffe telefoniche e porta a porta. Nella giornata di mercoledì una 64enne residente in zona Cappuccini sarebbe stata contattata a casa, telefonicamente, da un uomo che si sarebbe spacciato per poliziotto. Questi l’avrebbe invitata a presentarsi in questura oppure avrebbe inviato una pattuglia da lei per risolvere la questione più velocemente.
A casa della donna si sarebbe presentato un complice che, spacciandosi anch’egli per poliziotto, avrebbe detto alla malcapitata che la sua auto risultava coinvolta in una rapina e doveva essere confiscata. A meno che lei avesse consegnato l’oro presente in casa per confrontarlo con la presunta refurtiva. Con questa scusa, il truffatore avrebbe portato via gioielli per un valore di alcune migliaia di euro. Sull’episodio indaga la polizia.
Nel pomeriggio della stessa giornata, due false operatrici di statistiche sarebbero riuscite ad entrare in casa di una coppia di anziani in zona Marcianese. Mentre una intratteneva i coniugi, l’altra si sarebbe intrufolata nella stanza da letto, portando via una borsa da donna contenente una piccola somma in contanti, bancomat e documenti. È buona norma in questi casi non lasciare mai entrare in casa sconosciuti, non fornire dati sensibili e allertare le forze dell’ordine davanti a richieste sospette.
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