Todde contro Meloni: “Per la transizione, noi non prendiamo lezioni da Roma”
Scontro aperto tra la Regione Sardegna e il Governo centrale sul tema della transizione ecologica e della gestione delle fonti rinnovabili. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, risponde con fermezza alle affermazioni pronunciate alla Camera dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio Europeo. Todde rivendica l’autonomia dell’isola nella pianificazione del territorio e rigetta l’accusa di voler bloccare le energie pulite, sottolineando l’impegno finanziario e programmatico messo in campo dalla Giunta regionale.
LA REPLICA DI TODDE: “UN MILIARDO DI EURO CONTRO LE SPECULAZIONI” – «La presidente Meloni racconta favole sulla Sardegna. La nostra Regione ha stanziato oltre un miliardo di euro di risorse proprie per le energie rinnovabili: altro che blocco», afferma con decisione Alessandra Todde. La presidente evidenzia di aver ricevuto un mandato preciso dai cittadini sardi per difendere l’ambiente e contrastare lo sfruttamento incontrollato del territorio: «La tutela di ambiente, suolo e paesaggio è fondamentale. Voglio fermare la speculazione energetica, fare la transizione insieme alle comunità ed evitare che la Sardegna continui a essere trattata come terra di conquista».
FAREMO LA TRANSIZIONE, MA DECIDENDO NOI DOVE E COME” – Sul fronte della programmazione, Todde precisa che la Sardegna è perfettamente in linea con le tabelle di marcia nazionali. «La Regione sta mettendo in campo tutte le strategie per raggiungere l’obiettivo concordato di 6,2 GW e abbiamo già raggiunto, tra installato e autorizzazioni, il risultato di metà 2027 del burden sharing. Faremo la transizione, ma decidendo noi dove e come, senza che qualcuno da Roma si permetta di calpestare le Regioni», enfatizza Todde, evidenziando inoltre le contraddizioni interne alla maggioranza di governo sulle politiche ambientali.
L’ATTACCO AL GOVERNO – La presidente della Regione allarga poi il raggio della critica all’operato generale dell’esecutivo nazionale, denunciando un atteggiamento penalizzante verso gli enti locali. «Anziché attaccare le Regioni, Giorgia Meloni pensi a governare il Paese per il tempo che le resta, senza scaricare i problemi sui territori», dichiara Todde, invitando il premier a dare risposte concrete su salari, precarietà, sanità e sicurezza, ed evitando che i fondi di coesione europei vengano sottratti ai territori per finanziare misure d’impatto populista.
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