Matera, bando rifiuti, Toto boccia Buccico
Matera, bando rifiuti, dopo le parole di Buccico arrivano le reazioni dall’opposizione. Il consigliere comunale Augusto Toto: «Senza modifiche è una proposta ingiusta, inefficiente e pericolosa»
«L’Amministrazione Comunale vende fumo e nasconde i veri costi. La maggioranza gioca d’azzardo con le tasche dei materani».
È durissimo il commento di Augusto Toto consigliere comunale oggi all’opposizione rispetto alla presentazione degli indirizzi per il prossimo bando dei rifiuti dell’Igiene Urbana di cui ha parlato l’assessore Buccico in commissione e ieri anche sulle colonne del “Quotidiano”.
BANDO RIFIUTI, TOTO DURISSIMO
«Le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Rocco Buccico, sul nuovo bando dei rifiuti descrivono una realtà virtuale che si scontra frontalmente con la realtà economica e logistica della nostra città. Parlare di contenimento dei costi di fronte a un appalto da 87 milioni di euro per 7 anni (circa 12,5 milioni all’anno) più i due anni di proroga previsti (per un totale di circa 112 milioni) è un insulto alla memoria di questa città» scrive Toto. «L’assessore dimentica che l’appalto del 2019 partiva da 8 milioni di euro. Consolidare i 12,5 milioni attuali non è un contenimento, è il congelamento della spesa ai massimi storici a carico dei cittadini materani».
LA PRESA DI POSIZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE
Poi Toto entra nel dettaglio e aggiunge: «l’Assessore dichiara ottimisticamente che, migliorando la qualità del conferimento, Matera passerà dal ricavare 300 mila euro a oltre 1,2–1,3 milioni di euro all’anno dai consorzi di filiera (CONAI). Si tratta di un puro azzardo finanziario. Il Quadro Economico si regge su una stima di ricavi teorici pari a 1.501.750,00 euro annui. Ma il CONAI non fa beneficenza e paga solo se il materiale è puro. In una città che registra oltre 730.000 pernottamenti turistici all’anno e che conta migliaia di utenze condominiali complesse, la percentuale di impurità è strutturalmente altissima. Se il materiale è sporco, il CONAI declassa le frazioni e paga una miseria. Poiché l’autorità ARERA impone il pareggio di bilancio, se questo milione e mezzo di ricavi dovesse rivelarsi dimezzato, il buco nel Piano Economico Finanziario si tradurrà in un aumento automatico della TARI per le famiglie» attacca Toto
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«IL SALASSO È REALE»
«L’amministrazione sta vendendo uno sconto finto che nasconde un salasso reale» è il pericolo incombente.
«L’Assessore annuncia trionfalmente il porta a porta evoluto basato su appena 200 schermature ingegnerizzate e 5 isole di prossimità per tutta Matera. Questa è una goccia nel mare rispetto alle migliaia di condomini della città. Moltissimi stabili situati in zone urbanisticamente ed economicamente critiche rimarranno totalmente esclusi e senza copertura.
Cosa risponde l’assessore a queste famiglie? Rimarranno intrappolate nel paradosso della doppia spesa: da un lato saranno obbligate a esporre e ritirare i carrellati entro orari rigidissimi , dall’altro, non avendo spazi interni e ospitando spesso residenti anziani, saranno costrette a continuare a pagare di tasca propria ditte private esterne per muovere i bidoni. Un bando da 87 milioni di euro ha il dovere di azzerare i costi privati degli utenti» continua Toto nella sua disamina.
BANDO RIFIUTI A MATERA, LA DISAMINA DI TOTO
«Il circuito di raccolta per le utenze Horeca (ristoranti, hotel, B&B) verrà potenziato fino a 7 giorni su 7 nei mesi di alta stagione. Questo extra-costo straordinario viene spalmato sul canone generale dell’appalto.
In barba al principio europeo del “chi inquina paga”, i cittadini materani co-finanzieranno la raccolta dei rifiuti prodotti dall’overtourism». Poi Toto fa un’ultima annotazione: «l’assessore tace sulla clausola più pericolosa: l’allocazione come “condiviso” del rischio di squilibrio economico legato al trattamento. I flussi verso le discariche dipendono dai piani annuali della Regione Basilicata e dell’EGRIB. Accettare il rischio condiviso significa che al primo blocco di un impianto al primo dirottamento fuori provincia, i costi di trasporto ed extra-smaltimento esploderanno e la ditta chiederà il conto al Comune».
LE PROPOSTE
Toto chiude con alcune proposte per migliorare gli indirizzi come «il censimento d’urgenza dei condomini critici, quelli con più di 8 famiglie per rimodulare il numero di schermature sul fabbisogno reale, 200 non sono sufficienti; l’internalizzazione obbligatoria nel bando del servizio di spostamento carrellati per gli stabili privi di spazi e con anziani; legare lo sharing CONAI alla qualità reale trattenendo le perdite dal canone della ditta (spostando il rischio d’impresa sul privato); utilizzare una percentuale fissa della Tassa di Soggiorno da inserire annualmente nel PEF regolato da ARERA per coprire i maggiori costi della raccolta dei rifiuti prodotti dall’overtourism , sgravando la TARI domestica dei residenti».
Toto conclude dicendo: «Se l’Assessore e la maggioranza bocceranno queste proposte, si assumeranno la responsabilità politica di aver firmato un bando ingiusto, inefficiente e pericoloso per letasche dei materani.»
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