76.a Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro
POLITICHE DEL LAVORO – L’ass. Angela Travagli: “Ricordare significa impegnarsi ogni giorno affinché nessuno debba più perdere la vita per lavorare e chi ha subito un grave infortunio non venga lasciato solo”

Una cerimonia civile dedicata a commemorare la ricorrenza della 76.a Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro si è tenuta domenica 11 ottobre 2026 in piazza Trento Trieste, accanto a lapide dei Caduti sul lavoro collocata, sul lato della Galleria Matteotti in prossimità di corso Porta Reno. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro-ANMIL di Ferrara con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi della lapide.
All’incontro di pubblica commemorazione sono intervenuti l’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Ferrara Angela Travagli; il presidente ANMIL Ferrara Alberto Alberti; rappresentante Ispettorato del Lavoro; rappresentante della Medicina del Lavoro; referente INAIL; delegato Prefettura; delegato Questura.
“In occasione della 76.a Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro – ha sottolineato l’assessore alle Politiche del Lavoro Angela Travagli – voglio rivolgere, un pensiero commosso a tutte le vittime e alle loro famiglie. La sicurezza sul lavoro deve continuare a essere una priorità assoluta: dietro ogni incidente c’è una persona, una famiglia e una vita che può cambiare per sempre. Il nostro impegno deve essere rivolto non solo a ricordare chi non c’è più, ma anche a non dimenticare chi è sopravvissuto a un grave infortunio e oggi vive una condizione di inabilità. A queste persone dobbiamo garantire attenzione, dignità e concrete opportunità di reinserimento lavorativo, perché tornare al lavoro, quando possibile, significa anche tornare a sentirsi parte attiva della comunità. Ricordare deve quindi significare impegnarsi ogni giorno affinché nessuno debba più perdere la vita per lavorare e affinché chi ha subito un grave infortunio non venga lasciato solo. Ringrazio il presidente di ANMIL provinciale Alberti per il costante impegno motivato nei confronti delle vittime e delle loro famiglie”.
LA SCHEDA a cura di Anmil, Comune di Ferrara e Inail – Ricorre oggi (11 ottobre 2026 ) la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro promossa da ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e celebrata in tutta Italia con la manifestazione nazionale nel Comune di Longarone (Belluno) e con il patrocinio della Rai e la media partnership delle TGR Rai.
La Sede ANMIL di Ferrara celebra quest’importante ricorrenza a Ferrara, con il seguente programma al quale è invitata a prendere parte l’intera cittadinanza: alle ore 10.00 si tiene la Santa Messa nella Cattedrale di San Giorgio; alla Cerimonia Civile, in piazza Trento Trieste alle ore 11.00, partecipano: l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Pari Opportunità Angela Travagli ed altri; il Direttore dell’Inail D. Lumia; il direttore dell’Ispettorato del Lavoro Dott A. Marrapodi; Direttrice medicina del lavoro Dott.ssa A. Guglielmin; il delegato della Prefettura; altre personalità rappresentative dell’associazionismo ferrarese.
Durante la Cerimonia Civile verranno consegnati i Brevetti e i Distintivi d’Onore agli Invalidi del lavoro da parte della Direzione INAIL provinciale.
“Ogni anno ci ritroviamo la seconda domenica di ottobre ad affrontare un’analisi dell’esistente, tra quanto è stato fatto e quanto ancora è al centro delle nostre battaglie, che poi sono la battaglia di civiltà di un intero Paese”, dichiara il Presidente territoriale ANMIL di Ferrara Alberto Alberti.
“Alla luce del bilancio infortunistico del 2025, illustrato nella recente Relazione annuale dell’INAIL, i numeri dei primi sette mesi del 2026 non restituiscono la dignità che da 83 anni la nostra Associazione chiede per tutti i lavoratori del Paese e i loro familiari.
“Sentiamo con forza in questa ricorrenza di rimettere in stretta correlazione la stabilità del sistema lavoro con la sua sicurezza – asserisce Alberto Alberti – nella convinzione che la precarietà, lo stagnamento dei salari a fronte di una sempre più rapida crescita del costo della vita imposto alle famiglie, il proliferare di nuove tipologie di lavoro sulle quali continua a incombere una normativa sfuggente, i cambiamenti climatici e l’incertezza dello scenario geopolitico, debbano essere affrontati in maniera strutturale anche nell’ottica della disperata urgenza di porre un freno al fenomeno quotidiano degli infortuni in ambito lavorativo che, non smetteremo mai di ricordare, nasconde nel lavoro irregolare cifre ben più elevate di quelle riportate mensilmente da INAIL”.
“Le testimonianze di vittime e superstiti dell’insicurezza del lavoro, che ANMIL da anni porta nelle scuole, nelle aziende, nei cantieri e nei dibattiti legati al tema, raccontano oggi non solo la prevenzione e il post-infortunio, ma anche il prezzo che quotidianamente chi ha vissuto un incidente o una malattia professionale paga spesso senza un concreto supporto da parte dello Stato”, continua il Presidente ANMIL di Ferrara, “e rappresentano anche la deriva sociale verso la quale il nostro Paese si sta scontrando, con sempre più persone costrette ad accettare patti di scorrettezza lavorativa che non solo aumentano il rischio infortunistico, ma che le tagliano automaticamente fuori dalle forme di tutela vigenti”.
Tra le sue rivendicazioni, ANMIL chiede di istituire il reato autonomo di omicidio sul lavoro nell’ordinamento giuridico italiano, come riportato dalla proposta di legge C. 2849, presentata alla Camera dei Deputati il 19 marzo 2026 e assegnata alla Commissione II Giustizia e di istituire una Procura Nazionale del Lavoro capace di accentrare e uniformare le indagini in materia superando la deleteria frammentazione territoriale vigente, guidata da una squadra di magistrati esperti della vastità tematica che la sicurezza del lavoro abbraccia.
Spot promozionale della Giornata: https://www.youtube.com/watch?v=WtGF14WFLPY
Immagini scaricabili:
Source link










