Friuli Venezia Giulia

Niente primato per l’APU Udine, battuta al “Carnera” da Trento

Si dissolve nell’indigesto sabato sera del “PalaCarnera Credifriuli” la suggestione dell’APU Udine di vivere una notte al comando solitario della Serie A. Nel derby cromatico con Trento che ha aperto il 3° turno di campionato, i friulani incappano nel primo ko stagionale, frutto di una performance a percentuali realizzative insufficienti per tenere testa alla talentuosa organizzazione degli avversari.
La balistica di Valentine dalla distanza e le finalizzazioni ravvicinate di McGlynn permettono a Udine di guidare il vantaggio per i primi 8 minuti; poi Trento, trascinata da Olivari e Darius Brown, aggiunge 2 triple in fotocopia di Bigelow che valgono il sorpasso. Locali in ritardo di 2 punti al primo intervallo breve, perchè la magia di Sisko dai 20 metri viene giudica fuori tempo massimo, e costretti a inseguire anche nei due parziali successivi, nei quali Olivari non smette di bruciare la retina dall’arco, e i fischi arbitrali limitano Battle alla panchina e puniscono severamente la squadra di coach Vertemati, la cui reazione sfocia nel fallo tecnico.
Sisko è il faro del gioco udinese, alternando canestri di classe ad assist illuminanti per i compagni, ma ad ogni tentativo di riavvicinamento l’APU viene respinta puntualmente dalle triple mortifere degli avversari.
Nel quarto decisivo il massimo sforzo dei padroni di casa coincide con le giocate di Battle, l’assist immagignifico di Bendzius per McGlynn e la ripartenza di Sisko in campo aperto, che produce il 60-60 di Calzavara dalla lunetta, a 5 minuti dal termine.
Da qui è solo Trento, trascinata dal solito Olivari, top scorer con 22 punti, che assieme a Brown e Niang fissa il punteggio sul 66 a 74 conclusivo.


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