BMW iX4: autonomia, prestazioni, prezzo e data di uscita
BMW sta costruendo una risposta sistematica all’avanzata cinese nel mercato dei veicoli elettrici, e l’ultimo tassello si chiama iX4. È un SUV dalla silhouette coupé, più sportivo dell’iX3 di cui è sostanzialmente il fratello muscoloso, e condivide con lui la stessa piattaforma Neue Klasse di nuova generazione. BMW lo posiziona esplicitamente come scudo contro i brand cinesi che stanno mettendo in difficoltà i costruttori europei, ma la vera domanda è: può competere anche sul prezzo?
La risposta breve è no, almeno per ora. L’iX4 50 xDrive parte da 66.200 dollari negli USA, una cifra che non ha nulla a che fare con la competitività di prezzo dei produttori cinesi. Ma BMW sembra puntare su un’altra carta: rendere il prezzo giustificato da numeri che lasciano a bocca aperta.
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Il dato più clamoroso è l’autonomia stimata di 690 chilometri (428 miglia secondo le stime EPA americane), superiore persino alla Tesla Model Y, che è l’auto elettrica più venduta al mondo.
Ci riescono grazie alla batteria Gen6 da 112,2 kWh di energia utilizzabile, con un’architettura a 800 volt che permette ricariche rapidissime: fino a 400 kW di potenza in corrente continua, 296 km recuperati in 10 minuti e la carica dal 10 all’80% in soli 21 minuti. La porta di ricarica è NACS, quindi compatibile con la rete di Supercharger Tesla.
Sul fronte delle prestazioni, la versione 50 xDrive monta due motori per un totale di 463 CV e 644 Nm di coppia, con uno 0-100 km/h in circa 4,7 secondi. Chi vuole di più può aspettare la versione M60 xDrive, prevista per fine 2027, che sale a 603 CV e 875 Nm, con un secondo in meno nello scatto da 0 a 100.
Vale la pena spendere due parole sulla tecnologia dei motori, perché è una delle cose che distingue davvero questa generazione BMW. Il motore posteriore è un motore sincrono a eccitazione elettrica: invece di usare magneti permanenti (spesso a base di terre rare, quasi tutte estratte in Cina), usa l’elettricità per generare il campo magnetico.
Il risultato, secondo BMW, è una riduzione del 40% delle perdite energetiche e un peso inferiore del 10% rispetto alla generazione precedente.
Il sistema di infotainment si chiama Panoramic iDrive e sostituisce il classico quadro strumenti con una proiezione a tutta larghezza sul parabrezza inferiore. Lo schermo centrale da 17,9 pollici permette di trascinare widget come navigazione, meteo e media direttamente sulla proiezione, creando un’esperienza che ricorda un head-up display evoluto.
L’iX4 supporta anche la ricarica bidirezionale: può cedere energia alla rete domestica o alimentare dispositivi esterni, una funzione che Tesla ha introdotto di recente su Model 3 e Model Y. C’è anche un sistema di apertura automatica del portello di ricarica quando ci si avvicina a una colonnina conosciuta, e il Plug & Charge per la fatturazione automatica su dieci reti di ricarica diverse.
Sul fronte della guida assistita, BMW propone il Symbiotic Drive, un sistema di livello 2 che permette di correggere sterzo o frenata senza disattivare le funzioni automatiche.
È disponibile anche la guida a mani libere in autostrada, ma niente navigazione autonoma punto-a-punto: per quello bisognerà aspettare almeno il 2027.
Rispetto alla Tesla Model Y, l’iX4 perde su prezzo e guida autonoma (FSD non ha equivalenti), ma vince sull’autonomia e offre una gamma più articolata: chi vuole qualcosa di più accessibile può guardare all’iX3, chi vuole una berlina ha l’i3, chi vuole il massimo ha la Serie 7. Tesla, di fatto, ha solo Model 3 e Model Y. La varietà, in questo momento, è uno dei pochi terreni su cui i costruttori tradizionali possono ancora giocare alla pari.
L’iX4 50 xDrive arriverà a marzo 2027, seguito dalla versione M60 xDrive entro fine anno.
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