Druidi, leggende, misteri: viaggio nell’Irlanda profonda dove è nato Halloween
Sulla sommità dello Slieve Gullion si trovano i due tumuli del neolitico più alti d’Irlanda. Uno di essi è una tomba a corridoio in cui, durante il solstizio d’inverno, il sole al tramonto illumina perfettamente la camera sepolcrale interna.
E le acque del lago vulcanico sulla cima trasformarono secondo la leggenda i capelli del guerriero Fionn mac Cumhaill in un bianco candido quando vi si specchiò.
Ulster American Folk Park: lo sbarco negli Usa
Altra tappa intrigante per un Halloween irlandese. È un grande museo a cielo aperto vicino a Omagh (contea di Tyrone) che si estende su ben 36 ettari e ospita più di trenta edifici storici, originali e ricostruiti: case coloniche, botteghe artigiane, parti di villaggi e persino la replica in scala reale di un veliero transatlantico dell’Ottocento.
Un viaggio immersivo nella storia degli emigranti irlandesi in America (pieno di attori in costume, cantastorie e musicisti) che dura dalle due alle quattro ore a seconda del tuo passo.
Quando la grande carestia delle patate (Great Famine) colpì l’Irlanda a metà dell’Ottocento, oltre un milione di persone fuggì verso l’America, portando con sé il proprio bagaglio di miti. Il Folk Park racconta questo viaggio.
Il parco è strutturato in due sezioni: il “Vecchio Mondo” (l’Irlanda dell’Ottocento) e il “Nuovo Mondo” (l’America dei pionieri).
Nella parte del “Vecchio Mondo”, entri nei veri cottage di pietra con i tetti di paglia. Trovi il fuoco acceso nel camino e le donne in costume dell’epoca intente a cucinare la torta di mele tradizionale o a intagliare le rape, spiegandoti i vecchi anatemi. L’atmosfera è cupa, rurale, legata alle paure della terra.
Poi attraversi la ricostruzione di una nave ormeggiata nel porto, il simbolo fisico del viaggio che le tradizioni di Samhain hanno intrapreso attraverso l’Atlantico.
Nella sezione del Nuovo Mondo arrivi nelle repliche delle case coloniche in legno della Pennsylvania. Qui scopri la metamorfosi: gli immigrati irlandesi, non trovando le rape che intagliavano nell’Isola di Smeraldo, scoprirono che le zucche americane (grandi e morbide) erano perfette per sostituirle. Le storie di spiriti si fusero con il folklore locale, i balli nei granai presero il posto dei raduni druidici e la festa divenne commerciale e comunitaria.
Il parco organizza ogni anno i famosi Torch Light Tours (visite guidate con le fiaccole). Nel 2026, lo spettacolo è focalizzato sui processi alle streghe nel New England del 1690 (The Witch of Proctor’s Folly), mostrando come le isterie e le credenze religiose europee si siano radicate e trasformate una volta sbarcate in America.
La quattro giorni di Derry con parata e fuochi
Ma è nella splendida Derry, l’unica “città murata” irlandese affacciata sull’Atlantico, che Halloween mostra il suo volto più spettacolare e futuristico. Una celebrazione lunga quattro giorni che attira nella cittadina irlandese di circa 85mila abitanti oltre 100mila visitatori da tutto il mondo, compresi Canada, Stati Uniti, Australia.
Solo per la notte finale, con la grandiosa sfilata di circa 500 performer e carri tra le vie della città e lo show di fuochi artificiali sul fiume Foyle, gli spettatori sono più di 40mila.
Un evento che ora si calcola valga 7,4 milioni di sterline, ma che è nato esattamente quarant’anni fa quasi per caso in un pub del centro nel tormentato periodo dei “Troubles” (il conflitto in Nord Irlanda tra lealisti protestanti e repubblicani cattolici). Una festa in maschera improvvisata che anno dopo anno è cresciuta fino a trasformare l’intera Derry in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto.
E non si tratta di uno spettacolo passivo. L’intera comunità partecipa attivamente: i negozianti allestiscono vetrine a tema, i ristoranti creano menù dedicati e tutti (ma proprio tutti) scendono in strada rigorosamente in costume.
Quattro i momenti più importanti di quello che è stato battezzato il miglior Halloween mondiale.
L’Awakening the Walled City Trail, un percorso immersivo fatto di luci, creature illuminate, attori e installazioni che si snoda lungo le mura seicentesche della città trasformandole in un teatro a cielo aperto costellato da decine di microspettacoli e proiezioni luminose.
Nel pomeriggio del 31 ottobre, poi, sono da non perdere i raffinati spettacoli multimediali ospitati nel salone della Guildhall (il municipio di Derry), spesso le celebri opere dell’artista Luke Jerram, come la spettacolare luna gigante o la gigantesca installazione della Terra (Gaia), accompagnate da giochi di luce e musiche d’atmosfera.
La piazza del municipio si trasforma nel cosiddetto “Heart of Samhain” (il Cuore di Samhain), un’area vibrante ricca di mercatini di street food, performance di artisti di strada itineranti e un grande palco per la musica dal vivo.
La sera del 31 ottobre ci si immerge nell’evento più spettacolare, l’Halloween Carnival Parade: la sfilata ufficiale della notte del 31 ottobre in cui centinaia di artisti locali, ballerini e percussionisti portano in scena coreografie straordinarie.
E infine concludono lo show i fuochi d’artificio, maestoso spettacolo pirotecnico che chiude i quattro giorni di festeggiamenti, illuminando il cielo sopra Derry e specchiandosi nelle acque del fiume Foyle.
«Samhain viene per ricordarci che anche l’oscurità ha la sua bellezza», dice un antico proverbio irlandese. Un viaggio al termine della notte misterioso e affascinante da provare almeno una volta nella vita.
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