Veneto

pasticceri a “lezione” dal comandante dei Nas Massimo Andreozzi

Totale trasparenza verso il consumatore e rispetto rigoroso delle normative alimentari: è questo il messaggio emerso dal convegno organizzato da Appe Padova, in collaborazione con il Nas carabinieri di Padova e il Sian dell’Aulss 6 Euganea, dedicato all’etichettatura di panettoni e pandori. L’incontro, che rientra nelle consuete attività di aggiornamento che Appe propone ai propri associati, ha registrato un’ampia partecipazione, con decine di pasticceri presenti e anche alcuni ristoratori che, durante il periodo natalizio, propongono panettoni e pandori alla propria clientela. Un’affluenza che testimonia la forte volontà del comparto di rimanere al passo con una normativa alimentare articolata e in continua evoluzione, con l’obiettivo di garantire correttezza, sicurezza e trasparenza lungo tutta la filiera.

stefania tessari

A guidare i partecipanti nell’analisi delle regole sono stati Massimo Andreozzi, comandante del Nas carabinieri di Padova, e la dottoressa Stefania Tessari, direttore medico Uoc Sian dell’Aulss 6 Euganea. I loro interventi hanno permesso di fare chiarezza sulle principali indicazioni obbligatorie da riportare in etichetta e sulle modalità corrette di presentazione delle informazioni al consumatore. Particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo della parola “artigianale”, un termine sempre più utilizzato nella comunicazione commerciale, ma che non può essere considerato una semplice definizione evocativa. Durante il convegno è stato infatti ribadito che l’utilizzo del termine “artigianale” è legato alla condizione dell’impresa e, in particolare, alla sua effettiva iscrizione all’Albo delle imprese artigiane. Non si tratta quindi di una parola da utilizzare liberamente per valorizzare un prodotto, ma di una definizione che deve rispettare precisi requisiti.

Il presidente Appe, Federica Luni

«Questi incontri sono fondamentali articolata – ha dichiarato Federica Luni, presidente di Appe Padova –perché permettono agli operatori di confrontarsi direttamente con gli enti di controllo e avere indicazioni chiare sulla normativa. Il nostro obiettivo è mettere i professionisti nelle condizioni di lavorare al meglio, valorizzando la qualità del loro prodotto e garantendo massima chiarezza al consumatore». L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per guardare alle prossime festività con un certo ottimismo.

Nonostante i forti aumenti registrati negli ultimi anni nei costi dell’energia, delle materie prime e della gestione delle attività, i pasticceri si sono impegnati a contenere al minimo gli eventuali aumenti dei prezzi di panettoni e pandori. È ancora presto per fornire indicazioni precise sui prezzi finali, ma l’orientamento degli operatori è quello di assorbire, per quanto possibile, gli incrementi dei costi, consapevoli del momento non semplice che stanno attraversando le famiglie e i consumatori. Da qui l’invito di Appe, in vista delle festività, a privilegiare la qualità rispetto alla quantità. Un vero panettone artigianale è il risultato di ingredienti selezionati, tempo, esperienza e competenza: un prodotto che merita di essere valorizzato e condiviso sulla tavola delle feste.

Il capitano Massimo Andreozzi

«Meglio scegliere – ha concluso la presidente Luni – un panettone di qualità, da gustare con la propria famiglia e con gli amici, sostenendo al tempo stesso il lavoro e la professionalità dei pasticceri del nostro territorio».

Decalogo del consumatore: come scegliere il panettone

Cerca la denominazione “Panettone” o “Pandoro”

Non è un nome utilizzabile liberamente. Panettone e pandoro sono denominazioni riservate e il prodotto deve rispettare specifici requisiti di composizione e produzione previsti dalla normativa.

Leggi l’elenco degli ingredienti

Gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente di quantità: permettono di capire cosa contiene realmente il prodotto. Fai attenzione alla presenza di coloranti, conservanti, additivi o aromi artificiali.

“Artigianale” non significa semplicemente “fatto bene”

La parola “artigianale” non può essere utilizzata come semplice slogan commerciale: occorre possedere i requisiti previsti per poter utilizzare tale qualificazione, come ad esempio l’iscrizione all’albo imprese artigiane della ditta che lo produce.

Attenzione alle varianti

Esistono panettoni e pandori arricchiti con creme, farciture, coperture, frutta o altri ingredienti. In questi casi è importante leggere attentamente la denominazione e le informazioni riportate in etichetta.

Controlla gli allergeni

Devono essere evidenziati nell’elenco degli ingredienti.

Guarda chi lo produce

L’etichetta deve consentire di individuare l’operatore responsabile del prodotto. È un’informazione fondamentale per capire da chi è stato prodotto e commercializzato.

Controlla gli ingredienti caratterizzanti

Per panettone e pandoro esistono specifici requisiti minimi stabiliti dalla normativa. Non è quindi sufficiente che un prodotto abbia la forma o l’aspetto di un panettone: deve rispettare anche la composizione prevista, con uova di categoria A, burro, lievito naturale.

  1. Controlla il termine minimo di conservazione

Verifica la data indicata sulla confezione e le eventuali modalità di conservazione. Un panettone o un pandoro va acquistato in condizioni corrette e conservato seguendo le indicazioni del produttore. Scadenze “lunghe” sono spesso sinonimo di presenza di conservanti.

  1. Non giudicare solo dalla confezione

Immagini, parole evocative e confezioni particolarmente curate non sono sufficienti per valutare la qualità. Prima di acquistare, leggere l’etichetta con attenzione.

  1. Scegli la qualità

Una volta verificata la correttezza delle informazioni, il consiglio è privilegiare la qualità: un buon panettone, prodotto con materie prime selezionate e professionalità, può diventare il vero protagonista della tavola delle feste.


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