Bando-tipo un passo avanti, ma restano nodi da sciogliere

Cna Balneari Ravenna esprime un apprezzamento parziale per il “bando-tipo” predisposto dal Mit per le future procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime, attualmente in discussione con le Regioni. Il documento recepisce diverse proposte avanzate dall’associazione: la centralità della qualità progettuale, la valorizzazione delle micro e piccole imprese e delle imprese familiari, la tutela dell’occupazione, l’accessibilità e la sostenibilità ambientale.
Sul fronte positivo, Cna Balneari giudica condivisibile che i Comuni di Ravenna e Cervia mantengano nel bando una netta prevalenza della valutazione tecnica su quella economica. Contenere il peso dell’offerta economica, sottolinea l’associazione, evita una corsa al rialzo dei canoni che penalizzerebbe le micro e piccole imprese. Apprezzati anche il riconoscimento della “continuità funzionale delle attività”, attraverso accordi di avvicendamento tra concessionario uscente e subentrante, e le regole più certe su cauzioni, requisiti di partecipazione, controlli e investimenti programmati.
Resta però aperta, secondo Cna, una questione centrale: “Il riconoscimento del valore costruito dalle imprese balneari in decenni di attività”. Le linee guida sull’indennizzo si fondano prevalentemente sui beni materiali, lasciando insufficientemente valorizzati avviamento, organizzazione aziendale, competenze, reputazione, investimenti immateriali, clientela fidelizzata e rischio d’impresa sostenuto nel tempo.
“Per Cna Balneari – dichiara il presidente territoriale Bruno Borghetti – il provvedimento è un passo nella giusta direzione, ma su alcuni aspetti servono correttivi. Ora occorrerà lavorare seriamente insieme alla Regione Emilia-Romagna e ai Comuni costieri, per il bene della collettività, del turismo e delle imprese balneari. Per il resto come Cna Ravenna siamo pronti per assistere gli associati nelle evidenze pubbliche che, al momento, sembrano previste per il prossimo anno”.
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