“Mina è abbastanza matta. A 86 anni se una cosa le piace, la fa. Dal cassetto spuntano Pino Daniele, Fossati e un Beatles flamenco”: parla Massimiliano Pani
Mille e quattrocentoventisette canzoni incise e Mina ha ancora qualcosa da tirare fuori dal cassetto. Il 9 ottobre, per PDU, arriva “Dilettevoli inedite eccedenze”, terzo capitolo della serie che raccoglie le perle mai pubblicate su disco (con una sola eccezione): brani pescati dal “vault” e altri incisi per l’occasione, fino a “Vento di passione” di Pino Daniele e Giorgia, registrata nel 2026. Una tracklist eterogenea che conferma la voce eccezionale e la curiosità senza confini di un’artista senza paragoni, frutto di una ricerca musicale che in Italia non ha eguali. A rendere l’album un vero oggetto da collezione, il libretto con dodici immagini inedite scelte insieme al fotografo Mauro Balletti.
“Questa collana è nata da un’idea semplice: perché tenere delle perle in un cassetto? Teniamole fuori. – ha detto il figlio e produttore dell’artista Massimiliano Pani – Mina ha cominciato a lavorare sulla discografia quando, passati gli anni della televisione, ha capito che voleva fare altro. Ha realizzato progetti dedicati a un genere di musica, come Mina canta il Brasile, oppure a un artista, oppure dischi di canzoni inedite. Ne ha provate, studiate e realizzate tantissime, e questo viene dalla sua curiosità, dalla sua cultura musicale, dalla sua passione: lei è prima una musicista e poi una cantante. Il materiale quindi è enorme, e di certo si può andare avanti. È bello che, scelte alcune canzoni, lei dica ‘me ne manca una, me ne mancano due0 e le realizzi, com’è successo per alcuni brani inediti di questo disco”.
E ancora: “Mina è uno dei pochissimi artisti ad aver fatto per tanti anni un disco, spesso doppio, ogni anno. Molti artisti fanno un tour che dura tre anni, poi si siedono, scrivono e incidono, e in cinque anni arrivano a un LP. Lei in cinque anni ne ha fatti dieci, soprattutto nel periodo degli album doppi. È uno dei pochi artisti al mondo con più di 107 album di progetti propri, escluse le compilation. Immaginate quanti altri pezzi sono rimasti fuori, e non perché non fossero belli, ma per esigenze di scelta artistica”.
“Questa è la vera attività di Mina: la discografia. – ha concluso – Parliamo di un’artista che non fa concerti da 48 anni e non fa televisione da 50, eppure continua a essere credibile, attuale e interessante in ciò che fa”.
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