Calabria

Porti calabresi senza piani regolatori, la Corte dei conti “sollecita” l’Adsp

L’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio deve provvedere ad «una tempestiva approvazione» dei nuovi Piani regolatori portuali di Gioia Tauro, Taureana di Palmi, Crotone, Corigliano Calabro e Vibo Valentia, «che costituiscono strumenti fondamentali per la corretta pianificazione dello sviluppo territoriale dell’ambito portuale». Lo mette nero su bianco la sezione di controllo della Corte dei conti nelle conclusioni della deliberazione n.180 che ha esaminato le gestioni finanziarie dell’ente, oggi presieduto da Paolo Piacenza, degli anni 2022, 2023 e 2024. In particolare, sotto la lente dei magistrati contabili è finita la mancata approvazione del Piano regolatore portuale di Gioia Tauro per l’assenza dei pareri del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Dipartimento Ambient della Regione.
Sul punto, l’Adsp ha reso noto di voler tutelare le esigenze dello scalo marittimo gioiese ricorrendo allo «strumento dell’adeguamento tecnico funzionale al Piano regolatore portuale vigente per la realizzazione delle opere di consolidamento e approfondimento dei fondali». E la stessa soluzione interesserà anche il porto di Crotone per consentire la creazione di «opere di difesa» e degli interventi necessari «allo sviluppo delle attività portuali».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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