Caro carburante, «è un primo segnale, ma non basta». I 15mln non spengono la protesta, al via il presidio dei tir in Calabria
L’annuncio del governatore Occhiuto, pronto a destinare 15 milioni per un provvedimento contro il caro carburante, non spegne la protesta: «È un primo segnale ma non basta. Non siamo soddisfatti, la nostra battaglia continua», fa sapere Fedralog che conferma l’appuntamento per il presidio di protesta, stamattina a partire dalle 7, davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro. Rilancia dunque la Federazione autotrasportatori e logistica, che affida anche ai social un appello alla massima partecipazione: «Chi ha due mezzi, ne porti quattro. Chi può coinvolgere un collega, lo faccia. È adesso che dobbiamo spingere di più, uniti per risultati concreti».
Nella stessa giornata della manifestazione a Catanzaro, il Consiglio regionale – a Reggio – sarà chiamato a votare il provvedimento annunciato da Occhiuto, che prenderà forma con un emendamento all’assestamento del bilancio 2026-2028 per “rastrellare” 15 milioni, 7 dei quali inizialmente destinati al referendum (di fatto “congelato”) sulla reintroduzione dei sottosegretari. L’atto delegherà la Giunta a stabilire i codici Ateco e i dettagli per ottenere i contributi. «Il Governo Meloni sta intervenendo con le compagnie petrolifere – ha detto Occhiuto – per abbassare il prezzo di gasolio e benzina, ma è giusto che ciascuno faccia il massimo, anche la Regione».
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