Emilia Romagna

Un ponte di bellezza e memoria tra le corsie del nosocomio forlivese – Forlì24ore.it

Arte e cura si fondono nel primo spazio tecnologico d’Italia dedicato alla nota storica dell’arte

Un tributo alla visione che per prima ha trasformato le sale d’attesa ospedaliere in gallerie di bellezza per accompagnare i pazienti nei momenti di fragilità. Presso l’Ospedale di Forlì si è tenuta la cerimonia ufficiale di intitolazione del primo corridoio immersivo di arte sanitaria pubblica realizzato in Italia alla memoria di Mariacristina Gori, stimata storica dell’arte locale scomparsa venti anni fa e pioniera dei progetti di valorizzazione culturale nelle strutture sanitarie.

Il percorso tecnologico, inaugurato pochi mesi fa e sostenuto dai fondi europei FESR 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna, si inserisce nel più ampio impianto del Museo diffuso dell’arte sanitaria Romagnola promosso dall’Ausl Romagna. L’iniziativa celebra la figura di una studiosa che ha dedicato la vita alla tutela del patrimonio artistico locale, ricoprendo ruoli di primo piano come docente al Liceo Classico “Monti” di Cesena, Ispettore Onorario della Soprintendenza e curatrice scientifica di rilevanti mostre ed edizioni dedicate al territorio.

Alla cerimonia hanno preso parte i vertici dell’Ospedale, tra cui il Direttore sanitario Francesco Sintoni, i rappresentanti delle istituzioni con il Sindaco di Forlì Gianluca Zattini, i primi cittadini di Forlimpopoli e Meldola, l’Assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, la Conservatrice del Patrimonio Storico e Artistico dell’Ausl Romagna Sonia Muzzarelli, insieme ai familiari della studiosa, il marito Franco Sami e il figlio Giovanni.

Nel corso della commemorazione, la dottoressa Sonia Muzzarelli ha ricordato l’importanza dell’eredità lasciata dalla storica dell’arte, sottolineando come l’intitolazione rappresenti il riconoscimento di una profonda continuità ideale con il lavoro da lei avviato nel 2004 con l’allestimento dei Beni della Salute, le cui basi hanno permesso di sviluppare l’attuale progetto del Museo Diffuso.

Anche le istituzioni regionali hanno evidenziato il valore dell’opera, definendo la studiosa una figura appassionata che ha saputo aprire una strada nuova nel dimostrare come la fruizione della bellezza e dell’arte possa diventare parte integrante del benessere e dell’assistenza quotidiana offerta a pazienti e famiglie.

Particolarmente toccante è stato il momento dedicato al ricordo dei familiari. Il marito Franco Sami ha espresso commozione per l’omaggio, ricordando come, a vent’anni dalla scomparsa, la dolcezza, il sorriso e l’insegnamento di Mariacristina continuino a rappresentare una guida costante e una luce preziosa nel cammino della vita.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »