Calabria

Vibo Valentia, le testimonianze dei trapiantati e dei familiari dei donatori al centro della Giornata degli Angeli

La “Giornata degli Angeli”, celebrata il 2 ottobre alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, ha riunito famiglie, istituzioni, medici, studenti e associazioni in una mattinata di profonda emozione, dedicata alla memoria e alla cultura della donazione.

Promossa e organizzata dall’Associazione Il Dono – Volontariato Regionale Trapiantati Epatici, presieduta da Alfonso Toscano, la giornata ha ricordato Andrea, Federica, Tania, Anita, Filippo, Letizia, Michelangelo, Giuseppe, Fortunato, Corrado e Salvatore. Dietro ogni nome una storia, una famiglia, affetti e passioni che continuano a vivere nel ricordo e nella nuova possibilità di vita offerta a chi ha ricevuto il loro dono.

Nell’auditorium gli allievi agenti della Polizia di Stato hanno seguito l’incontro accanto agli studenti dell’Istituto Comprensivo Garibaldi Buccarello di Vibo Valentia, dell’Istituto Alberghiero di Vibo Valentia e dell’Istituto Piria di Rosarno. Insieme a loro, le famiglie dei donatori, le autorità del territorio e numerose realtà associative.

Ad aprire la giornata sono stati i saluti del direttore della Scuola, Pasquale Ciocca, del questore Rodolfo Ruperti e del prefetto Anna Aurora Colosimo. Hanno portato il proprio saluto anche Demetrio Marino, direttore del Centro Regionale Trapianti, e la dottoressa Erica La Vecchia, comandante della Polizia Stradale di Vibo Valentia, intervenuta inoltre nel corso dell’incontro.

Presenti il sindaco di Vibo Valentia, Vincenzo Romeo, numerosi sindaci del Vibonese, il generale Pellegrino dell’Arma dei Carabinieri di Catanzaro e il colonnello Andrea Moricca del Comando Esercito Calabria di Catanzaro. Una partecipazione istituzionale che ha accompagnato quella delle scuole e delle associazioni, intorno alle famiglie e al messaggio della giornata.

A coordinare i lavori è stata Mariangela Preta, presidente del Rotary Club Vibo Valentia, che ha raccordato testimonianze, approfondimenti medici e momenti artistici. L’incontro è stato reso accessibile anche attraverso la presenza di Chiara Grillo, interprete LIS dell’ENS – sezione di Vibo Valentia, che ha accompagnato i lavori nella Lingua dei Segni Italiana.

Gli interventi sono stati aperti dal dottor Antonio Loiacono. Sono seguiti i contributi delle dottoresse Elisabetta Macrina e Anna Maria Grande, particolarmente coinvolgenti per la capacità di unire chiarezza, competenza e sensibilità. Le loro parole hanno aiutato i presenti a comprendere il percorso della donazione e del trapianto, mantenendo al centro le persone e il significato di una scelta consapevole.

Il cuore della mattinata sono state le famiglie degli angeli ricordati. Le testimonianze hanno raccontato il dolore della perdita, l’amore per i figli e la generosità di una decisione capace di offrire ad altri una nuova possibilità di vita.

Tra i momenti più intensi, la lettura delle lettere scritte dai genitori ai figli donatori, affidata alla voce di Annalisa Insardà. Parole intime, ricordi e pensieri carichi d’affetto hanno attraversato la sala, ascoltati con raccoglimento dagli allievi agenti, dagli studenti e da tutti i presenti.

Tutta la sala si è alzata in piedi per accogliere Carol, quindici anni, che convive con una grave disabilità e chiede di poter frequentare la scuola con l’assistenza necessaria. Un momento di forte emozione e vicinanza alla sua famiglia.

Tra i presenti anche il dottor Giuseppe Ferreri, il medico che si occupò dell’espianto degli organi di Nicholas Green. Pur senza intervenire, la sua presenza ha richiamato una vicenda divenuta simbolo della donazione degli organi in Italia.

La musica ha accompagnato con intensità il ricordo dei giovani donatori. Il contributo del Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia e l’esibizione al pianoforte del maestro Giosuè De Vincenti, insegnante di Andrea, hanno offerto un ulteriore momento di partecipazione emotiva. I brani legati alla giovane donatrice hanno affidato alla musica ricordi e sentimenti condivisi dalla sala.

A concludere l’incontro è stato l’omaggio di danza dell’ASD Sismo di Lamezia, un saluto delicato che ha accompagnato l’ultimo momento della mattinata.

Alfonso Toscano, presidente dell’Associazione Il Dono e organizzatore dell’evento, ha riunito intorno alle famiglie una rete di istituzioni, professionisti, scuole e associazioni. Nel corso della giornata ha presentato “Calabria, Terra d’Amuri”, la campagna regionale che porterà il tema della donazione nelle scuole, nelle università, nei Comuni, nelle parrocchie, negli ospedali e nelle comunità.

«Questa giornata nasce per custodire il ricordo dei nostri angeli e per far sentire alle loro famiglie che non sono sole – ha dichiarato Toscano –. Le loro parole ci hanno emozionato e ci hanno ricordato il significato più profondo del dono. La presenza di tanti giovani, così attenti e partecipi, ci incoraggia a proseguire. Con “Calabria, Terra d’Amuri” vogliamo portare queste storie in tutta la regione, offrendo occasioni di conoscenza e di confronto perché ciascuno possa compiere una scelta libera e consapevole».

La campagna rivolgerà attenzione anche agli uffici anagrafe, dove è possibile esprimere la propria volontà sulla donazione in occasione del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità Elettronica. È previsto inoltre “U Comuni du Cora Chiù Randa ca Duna”, un riconoscimento dedicato ai Comuni che si distingueranno per l’impegno nella sensibilizzazione e per la partecipazione delle loro comunità.

L’evento è stato realizzato con la collaborazione di ADMO Calabria, Rotary Club Vibo Valentia, Associazione Stella Deneb Francesca Caloiero ODV, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Vibo Valentia, Associazione Sanità Attiva, Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca”, SIAV – Società Italiana Accessi Vascolari e Confindustria Vibo Valentia.

L’Associazione Il Dono ha rivolto il proprio ringraziamento alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato, al direttore Pasquale Ciocca, al questore Rodolfo Ruperti e a quanti hanno contribuito all’iniziativa.

Della “Giornata degli Angeli” restano le lettere ascoltate, gli sguardi delle famiglie, l’attenzione dei giovani e l’abbraccio collettivo riservato a Carol. Momenti diversi, uniti dalla stessa disponibilità ad ascoltare e a riconoscere nel bisogno dell’altro una responsabilità condivisa.


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