Emilia Romagna

La rabbia dei sindacati per l’ennesimo dramma sul lavoro, proclamate due ore di sciopero: “Basta con questa strage”


Il tragico infortunio sul lavoro avvenuto questa mattina nella zona artigianale di San Silvestro a Faenza dove ha perso la vita un operaio di 42 anni, scatenata la reazione dei sindacati. La vittima sarebbe morta a seguito della caduta di un carico della gru presente nel cantiere in cui stava lavorando, mentre un altro operaio è rimasto ferito. Sul caso sono in corso le indagini da parte delle autorità.

“Ancora una volta un lavoratore è uscito di casa per andare a lavorare e non farà ritorno dalla propria famiglia”, tuonano Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. “Non possiamo continuare a contare i morti. Non possiamo accettare che si possa uscire di casa per lavorare senza avere la certezza di tornarvi. Non possiamo abituarci a questa strage. Ogni lavoratore morto sul lavoro è una persona, una famiglia distrutta, dei colleghi che assistono all’ennesima tragedia. E ogni volta sembra ripetersi lo stesso copione: il cordoglio, l’indignazione, le dichiarazioni. Poi, dopo pochi giorni, tutto torna come prima fino al prossimo morto. Noi diciamo basta”.

“Nel settore delle costruzioni la sicurezza deve essere il primo elemento dell’organizzazione del lavoro – proseguono le sigle sindacali – Deve venire prima dei tempi di consegna, prima della produzione, prima dei costi, prima di qualsiasi interesse economico. Non esiste un lavoro tanto urgente da giustificare un rischio per la vita. Non è più sufficiente parlare di sicurezza soltanto dopo che un lavoratore è morto. Servono prevenzione reale, formazione effettiva, controlli, rispetto delle norme e dei contratti, organizzazione corretta del lavoro, presenza e responsabilità lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti. Serve soprattutto che la sicurezza non venga considerata un costo o un insieme di adempimenti burocratici, ma il presupposto indispensabile per poter lavorare. Saranno gli organismi competenti a ricostruire quanto accaduto oggi a Faenza e ad accertare eventuali responsabilità”.

L’azione dei tre sindacati ravennati non si ferma qui. Vengono infatti proclamate due ore di sciopero, come risposta del mondo del lavoro a quanto accaduto. Le modalità, la data e l’articolazione dello sciopero saranno definite e comunicate nelle prossime ore dalle organizzazioni sindacali. “Sarà un momento di protesta, ma anche una richiesta precisa alle istituzioni, alle imprese e all’intero sistema produttivo: la salute e la sicurezza dei lavoratori non sono negoziabili – concludono le sigle sindacali – Non vogliamo più leggere numeri. Non vogliamo più celebrare morti. Vogliamo che chi parte la mattina per andare a lavorare possa tornare a casa dalla propria famiglia. Basta morti sul lavoro. Basta con questa strage”.


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