Piccola redazione, grande responsabilità. Indipendenti e locali: il decimo anno di mediaimmagine
01.10.2026 – 18.00 – Con il 2027, mediaimmagine, editrice di trieste.news, dei suoi supplementi di Gorizia e Udine, e di veneziaorientale.news, si avvierà al suo decimo anno di attività. Ci arriva da microimpresa e da editore indipendente, con un fatturato 2026 su 2025 stabile, due sedi (a Trieste e a Portogruaro, nella città metropolitana di Venezia), sei addetti fra giornalisti, backoffice e comunicatori, e dieci fra collaboratori esterni e professionisti. Nel quadro economico attuale dell’editoria, dove le testate ridimensionano, accorpano o chiudono, la stabilità è un buon risultato. Non lo diciamo con trionfalismo, ma con la soddisfazione di chi, nella consapevolezza di non potersi fermare su questo, ha fatto i conti e li ha visti tornare.
Il motivo sta nella natura del posto in cui lavoriamo. Trieste è una città di parola: qui il giornalismo ha una tradizione lunga, dal Piccolo nato nell’Ottocento alla stampa in lingua slovena; raccontare Trieste (e Muggia, e tutti i comuni che fanno parte di ciò che siamo e non vogliamo dimenticare) vuol dire passare dal percorso virtuoso dell’ambiente della Regione al Consiglio comunale e al centro di ricerca, dalla banchina del porto alla sanità, alla corsa d’autobus e all’ITS per la mobilità sostenibile, al commercio e al caffè storico, con linguaggi diversi e un pubblico esigente, che legge con attenzione, virgola dopo virgola (lo dicono i minuti passati su ogni articolo), e che ricorda (l’archivio pubblico storico di testata riporta articoli dal 2014 in poi). C’è poi una questione di scala. In una città di queste dimensioni chi scrive incontra i propri lettori al bar, in coda alla fermata dell’autobus, sul molo. Un errore si nota mezz’ora dopo, anche prima, e una buona inchiesta si commenta per settimane. O per anni. Questa vicinanza è una forma di controllo democratico, in entrambe le direzioni: la redazione vigila sul territorio, il territorio vigila sulla redazione. È una responsabilità che un algoritmo non conosce e che un editore indipendente sente forte, ogni mattina.
Questo decimo anno d’attività si apre con una nuova sinergia, quella con Diretta Media ADV con la quale oggi mediaimmagine è associata (Friuli Oggi è la testata giornalistica di riferimento per l’informazione di prossimità della provincia di Udine, Pordenone e Gorizia), e con un passaggio di testimone. L’editore dà il benvenuto a Riccardo Pelliccetti come nuovo direttore responsabile di trieste.news, e ringrazia l’intera squadra di redazione, i collaboratori e tutte le persone che ogni giorno rendono possibile questo lavoro. Ringrazia Francesco Viviani, il direttore uscente, che nell’ultimo anno ha contribuito al lavoro quotidiano della testata con professionalità. Su Trieste e la Venezia Giulia, trieste.news resta il terzo attore di comunicazione digitale, dopo Il Piccolo e TriestePrima, per scala di traffico e visibilità organica. I leader storici di settore iper-locale restano avanti su volume e keyword; trieste.news si conferma però il primo competitor nativo digitale indipendente oltre il duopolio, e registra, rispetto all’anno di attività 2025, un più 30 per cento di lettori in dodici mesi. Ad agosto 2026, Semrush confermava circa 239mila visite uniche mensili al netto dei sistemi di anonimizzazione e delle visualizzazioni pagina, in crescita rispetto a giugno (+38% in due mesi), con spillover su Slovenia, Croazia, Austria e Francia coerente con l’area adriatica. Nel momento in cui Google cambia le sue politiche d’indicizzazione, l’IA diventa pesantemente protagonista del giornalismo e i vecchi sistemi d’uso comune per far aumentare le visite e i click non funzionano più, è un indicatore che dà molta soddisfazione, e conferma che per giocare bene la nostra partita ciò che conta di più è la squadra, ed è una bella squadra.
Su trieste.news prevalgono il traffico diretto, circa il 46 per cento del totale, e la ricerca Google: sono segnali di un brand riconosciuto, non solo di scoperte occasionali o di post virali sui Social, sui quali la direzione che ora passa il testimone ha fatto segnare un ottimo risultato facendo compiere alla testata un salto forte in avanti con un raddoppio da metà 2025 del reach sul pubblico e una estensione della penetrazione multigenerazionale, che connota ancora di più mediaimmagine come la casa editoriale triestina che dà spazio ai giovani e che declina il suo lavoro fortemente al femminile. Sui motori di ricerca, trieste.news è in seconda posizione su “cronaca / ultime notizie a Trieste”. Una nota di colore che ha tonalità storica: trieste.news, che ha avuto come direttori responsabili chi scrive, Nicole Petrucci e Laura Fonovich, ha raccolto il testimone di triesteallnews.it, fondata nel 2011 assieme a Marco Boldrin e Roberto Toffolutti. E gli anni dall’inizio delle pubblicazioni, così, diventano quindici. Questi professionisti hanno scelto altre opportunità, e anche a loro, così come a tutti gli altri che dal 2017 hanno condiviso il percorso di mediaimmagine e che sono veramente tanti, va la nostra gratitudine.
Resta un’ultima riflessione, che è un’opinione e come tale la presentiamo. Nell’era dell’intelligenza artificiale i testi (e le foto) costano sempre meno e circolano sempre di più. Ma un testo verosimile non è un testo vero. Il valore dell’informazione, quindi, si sposta da chi produce di più a chi risponde di ciò che scrive. Un giornalista ha un nome, un volto e una responsabilità: può essere interpellato, può rettificare, può sbagliare e assumersene le conseguenze. Un modello statistico no. Le macchine le usiamo tanto; possono aiutare, e molto, e lo fanno già, con trascrizioni, archivi e ricerche, e l’ottimizzazione dei processi di gestione e di marketing digitale, e questa è la direzione in cui bisogna andare, con ancora più interventi video e podcast. Ma la telefonata alla fonte, la verifica di un dato, e la decisione su cosa pubblicare restano gesti umani. Imprescindibili. Per questo crediamo che il giornalista in carne e ossa debba restare la fonte di verità e di autorevolezza, tanto più quando tutto intorno diventa automatico. È la scommessa con cui trieste.news, con Riccardo Pelliccetti, entra in un suo nuovo anno.
[r.s.] Roberto Srelz – amministratore unico



