due arresti e un chilo di hashish sequestrato

Un controllo stradale occasionale ha consentito di togliere dal mercato illecito dello spaccio un chilo di hashish e assicurare alla giustizia due tunisini già noti alle forze dell’ordine. Una Alfa Giulietta con due persone a bordo è stata notata dai carabinieri del Radiomobile di Abano ferma nel parcheggio di un’area di servizio di Due Carrare all’altezza di via Mezzavia lungo la S.S. 16. L’equipaggio, ieri 28 settembre attorno alle 13,30 ha deciso di avvicinarsi e procedere al controllo. A bordo sono stati identificati un tunisino di 27 anni residente a Bagnoli di Sopra e un connazionale di 26 anni domiciliato a Padova, ma dimorante a Pernumia. Alla sala radio è subito arrivata la conferma che si trattava di persone note per precedenti reati.
Questo dettaglio ha indotto i militari dell’Arma ad approfondire l’accertamento. Durante il controllo, entrambi gli occupanti hanno manifestato un forte nervosismo, tale da indurre i carabinieri ad approfondire le verifiche. Il conducente, messo alle strette, si è smascherato da solo consegnando spontaneamente, dal sedile posteriore, un sacchetto viola contenente due panetti di hashish, uno suddiviso in dieci mattoncini della tipologia “Frozen” e l’altro in cinque della tipologia “Voltus Z”, per un peso complessivo di 1,017 chili. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire nella disponibilità dell’uomo 1.480 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e ritenuti provento di attività illecita. Il passeggero, invece, è stato trovato in possesso di una dose di hashish di 1,42 grammi, nascosta nello zaino. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. I due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Padova, trasferiti presso la Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova con l’accusa di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso.
L’intervento ha consentito di sottrarre al mercato illecito dello spaccio un ingente quantitativo di sostanza stupefacente che, una volta inserito nei canali della distribuzione al dettaglio, avrebbe fruttato un guadagno economico di notevole entità, stimato sino a 30mila euro per la vendita su strada, alla luce dell’alta l’alta qualità dello stupefacente sequestrato.
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