Corruzione e caporalato in cantieri dell’Alta velocità Napoli-Bari: 20 misure cautelari
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(Adnkronos) – I finanzieri del nucleo di Polizia economico finanziaria di Napoli hanno eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal gip partenopeo, nei confronti di 20 persone accusate, vario titolo, dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, emissioni di fatture per operazioni inesistenti, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario e doveri d’ufficio, a favoreggiamento. L’indagine, diretta dal procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha riguardato le opere infrastrutturali per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Napoli-Bari, nello specifico le tratte in fase di realizzazione nelle province di Napoli, Avellino e Benevento. Le attività investigative hanno interessato le diverse fasi di gestione delle commesse, dall’affidamento dei lavori alla loro esecuzione e contabilizzazione, fino ai controlli e ai pagamenti alle imprese, nonché la gestione dei materiali di scavo e dei rifiuti di cantiere e la fornitura di calcestruzzo.
Secondo l’ordinanza cautelare sarebbe emerso un “sistema di rapporti corruttivi” tra imprenditori e pubblici ufficiali o incaricati di pubblico e servizio che “in ragione delle responsabilità tecniche, amministrative e di cantiere esercitate”, avrebbero agevolato determinate imprese nell’ottenimento delle commesse, nell’esecuzione e contabilizzazione dei lavori, nonché nei controlli e nei pagamenti. “In cambio di favori accordati sarebbero stati corrisposti denaro e altre utilità, tra cui somme in contanti – anche occultate in confezione box natalizi – orologi di pregio, telefoni cellulari, soggiorni, vacanze e altri beni e servizi”, spiega la Procura di Napoli.
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