le code ai distributori, il rischio perdite e l’appello a una legge di stabilità

Code ai distributori Eni a Bologna da ieri, primo giorno di applicazione degli sconti sui carburanti annunciati la scorsa settimana: benzina a 1,99 euro al litro e diesel a 2,19 euro.
L’iniziativa ha spinto molti automobilisti a fare il pieno, ma ha creato qualche problema di approvvigionamento e rischia di danneggiare economicamente i gestori delle pompe.
Code e rischio carburante in esaurimento
“I clienti hanno apprezzato questa diminuzione di prezzo. C’è stato l’assalto. L’unico problema è che si rischia di rimanere senza, perché non arrivano abbastanza forniture”, così l’Agenzia Dire riprende le parole prounciate da Francesco Riccio, presidente di Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti – Ascom Bologna). “Molti impianti hanno segnalato di essere senza carburante”, confermava ieri – 28 settembre -, aggiungendo però che i disagi dovrebbero essere limitati a qualche “mezza giornata”, con la scarsa disponibilità di un impianto compensata dalla piena capacità di un altro.
Il vero nodo riguarda le perdite economiche dei gestori delle pompe Eni. “Le associazioni dicono la verità: i gestori avevano dei carburanti nelle cisterne, comprati magari venerdì, sabato a 20 centesimi in più e che oggi stanno vendendo a 20 centesimi in meno”, spiega Riccio. “Siamo fuori di cifre abbastanza importanti, perché dipende dagli impianti. C’è chi ci ha rimesso 6.000 euro, chi 4.000 euro, chi anche 20.000 o 30.000 nel caso degli impianti autostradali. Speriamo che ci vengano incontro, altrimenti è un problema: i gestori sono a rischio, qualcuno potrebbe anche fallire. Ci stiamo interessando come associazione di categoria per cercare di avere un incontro con Eni per discutere di questa cosa”, fa sapere Riccio, titolare di un distributore sulla via Emilia, nel quartiere Santa Viola.
Lepore: serve una legge di stabilità sull’agenda sociale
Sul tema del costo della vita è intervenuto stamane anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha allargato il ragionamento oltre i carburanti. “Penso che serva un intervento strutturale sul costo della vita che in questo momento cresce nel nostro Paese – afferma Lepore -. La nostra città sta mettendo in campo il progetto ‘Bologna ti sostiene’, che è fondamentalmente un aiuto al reddito e al costo della vita, soprattutto per chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Credo che dal Governo serva una Legge di stabilità soprattutto sull’agenda sociale, sulla vita delle persone”, manda a dire il sindaco di Bologna.
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