Elezioni 2027, per votare basterà lo smartphone
Al voto con lo smartphone. Alle prossime elezioni del 2027 si potrà votare con la tessera digitale, scaricata sullo smartphone. Un passo tecnologico in più, ma non si tratta ancora del voto elettronico, perché bisognerà comunque andare fisicamente al seggio.

Sarà comunque possibile continuare a votare con la tessera tradizionale, ma sarà possibile scaricare online il proprio documento elettorale dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente.
“Questa è una semplificazione importante per i cittadini. – ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo – Con la tessera elettorale digitale basta che ci ricordiamo di portarci dietro lo smartphone e possiamo andare a votare tranquilli”.
Il passaggio al formato digitale della tessera elettorale punta a risolvere i problemi tipici legati alla tessera fisica: non sarà necessario richiederne una nuova in caso di smarrimento o deterioramento, oppure quando si esauriscono gli spazi disponibili per i timbri elettorali.
Il governo sta lavorando ai decreti per dare attuazione alla misura di semplificazione approvata nel decreto di inizio anno che sancisce il passaggio dalla tessera elettorale cartacea a quella digitale.
I decreti attuativi dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno o comunque entro febbraio.
Si sta lavorando sulla sicurezza e in particolare sulla scansione sicura del documento una volta che si arriva al seggio per la cancellazione dalla lista di chi ha già votato.
La tessera elettorale, secondo il decreto che ha introdotto la semplificazione all’interno del Pnrr, potrà essere acquisita dall’elettore “in modalità digitale sulla base dei dati integrati nell’Anagrafe nazionale”. Le caratteristiche tecniche della tessera elettorale e l’eventuale confluenza nel portafoglio digitale italiano (sistema It Wallet) ovvero le modalità di utilizzo della copia analogica esclusivamente presso il seggio di iscrizione dell’elettore, stabilisce ancora la legge, saranno definite entro febbraio, cioè “entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore” del decreto.


Un passo tech in avanti anche se siamo ancora molto lontani dal voto elettronico: dalle macchine digitali ai seggi o addirittura dal voto da casa via internet, come quello che l’Estonia ha adottato nel lontano 2007.
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