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La Russia non sta preparando attacchi contro l’Europa, non abbiamo alcun motivo

Nessun piano per attaccare l’Europa anche perché “non abbiamo alcun motivo per farlo“. Il presidente russo Vladimir Putin lo ribadisce. E lo fa durante durante un incontro con la stampa a margine del Forum internazionale della Cultura a San Pietroburgo. Un intervento che arriva un giorno dopo l‘articolo di El Mundo che ha riportato un presunto allarme della Cia su possibili attacchi russi con droni contro Spagna, Francia e Italia. Rivelazioni che erano state subito smentite anche dal ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e dal presidente francese Emmanuel Macron.

Per Putin questi riferimenti sono solo delle provocazioni. “Molti in Europa affermano di aspettarsi un attacco da parte della Federazione Russa e di dover quindi prepararsi a un’azione militare, a una guerra con la Russia”, ha dichiarato il leader russo citato dalla Tass. “Voglio ribadire ancora una volta: non ci stiamo preparando ad alcuna azione militare contro l’Europa. Non abbiamo piani di questo tipo e, soprattutto, non abbiamo alcun motivo per farlo. Non ci sono validi motivi per inasprire la situazione con l’Europa”, ha rimarcato.

Parlando della guerra in Ucraina, invece, ha dichiarato che la Russia era pronta a riprendere i negoziati dopo le elezioni della Duma ma, dopo che Kiev ha lanciato un massiccio attacco contro Mosca durante il voto, “valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo”. Per Putin, comunque, “la riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo; tutto ciò è possibile. In ogni caso, prenderemo tutte le decisioni, inclusa l’eventuale ripresa del processo negoziale, basandoci sugli interessi della Russia”, ha aggiunto.

Commenta anche l’incontro tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping: “Accogliamo con favore i negoziati tra gli Stati Uniti e la Cina”, ha dichiarato ai giornalisti, e “a seconda degli accordi che verranno raggiunti, ciò avrà un impatto sull’economia globale, compresa la nostra”. Per quanto riguarda, invece, la sua possibile partecipazione al vertice Apec (il forum di Cooperazione Economica Asia-Pacifico) che si terrà a Shenzhen, in Cina, il 18 e 19 novembre “dobbiamo ancora prendere una decisione definitiva; tutto dipenderà dalla situazione nel nostro Paese. Quando decido se partecipare a un evento internazionale, baso sempre le mie decisioni sulla situazione che si sta sviluppando nella Federazione Russa. Sono propenso a partecipare a questi lavori”, ha concluso il leader russo.


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