A Lollobrigida premio “Le Chiavi dell’Acetaia d’Italia” – Prodotti Tipici
Il premio “Le Chiavi dell’Acetaia
d’Italia” 2026 è stato conferito ieri, giovedì 24 settembre, al
ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle
Foreste Francesco Lollobrigida. Lo fa sapere, in una nota, Le
Terre del Balsamico nel precisare che la consegna si è svolta
nella Galleria Centrale dei Laboratori Aperti Ex Centrale Aem di
Modena, nell’ambito delle iniziative che accompagnano il
territorio emiliano verso Acetaie Aperte, in programma domenica
27 settembre presso 43 acetaie e realtà della provincia di
Modena.
“Ringrazio per questo prestigioso riconoscimento, che
testimonia il comune impegno nella tutela delle nostre
eccellenze. L’Aceto Balsamico di Modena – commenta il ministro
Francesco Lollobrigida – è frutto del lavoro, della storia e
dell’identità di un territorio. Dobbiamo difenderlo dalle
imitazioni, garantire informazioni chiare ai consumatori e
proteggere le imprese e il valore economico e culturale che
generano”.
Istituito nel 2002, il Premio “Le Chiavi dell’Acetaia
d’Italia” viene assegnato a chi si è distinto per il contributo
alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dell’Aceto
Balsamico Tradizionale di Modena Dop, dell’Aceto Balsamico di
Modena Igp e, più in generale, del sistema italiano delle
Indicazioni Geografiche. Nel corso della cerimonia, Le Terre del
Balsamico ha inoltre ricevuto il riconoscimento onorifico di
“Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo – Patrimonio
Unesco”, assegnato per l’impegno nella tutela, nella
valorizzazione e nella promozione internazionale dell’Aceto
Balsamico di Modena Igp e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di
Modena Dop.
“Consegnare al ministro Lollobrigida le Chiavi dell’Acetaia
d’Italia significa affidargli simbolicamente l’accesso a un
patrimonio fatto di famiglie, imprese, saperi e tempo –
sottolinea Enrico Corsini, presidente de Le Terre del Balsamico
e del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena –
rendendo ancora più evidente quanto sia importante fare
sistema”.
“L’Aceto Balsamico di Modena Igp e l’Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena Dop sono espressioni diverse e
complementari di una stessa terra. – conclude Cesare Mazzetti,
presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena – La
sinergia dei due Consorzi conferma la volontà di lavorare
insieme, costruendo occasioni capaci di avvicinare il pubblico
alla qualità certificata, alla cultura produttiva e alle persone
che ne sono custodi”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Source link



