Cina celebra Festa della Luna col rituale brindisi col vino di Osmanto – Fiere e Eventi
– La Cina celebra il 25 settembre la festa di metà autunno, più nota come festa della Luna. Si tratta della ricorrenza più importante dopo quella del Capodanno e a tavola vede le famiglie riunirsi portando in dono il vino di Osmanto, un distillato da sorseggiare gustando i dolci della Luna.
Per la comunità cinese residente nella Capitale e per i cultori delle tradizioni del Paese del Dragone da stasera a domenica è possibile degustare questa specialità orientale presso “Multi”, festival sulle “cotture e culture che ci uniscono” in corso presso i giardini di Piazza Vittorio oltre che in diversi ristoranti. “Da noi – spiega Giacomo Rech, titolare di Green T. – è una pianta apprezzata come pianta ornamentale. In Cina, da oltre 2000 anni, i fiori di Osmanto profumano tè, dolci, liquori e piatti della cucina imperiale”.
“Conosciuto in Occidente con il nome di Olivo del Tè, – continua l’imprenditore che è anche giornalista – l’Osmanto fiorisce proprio a metà settembre, quando si festeggia la Luna e anche le megalopoli cinesi si riempiono di un profumo che non assomiglia a nient’altro. Simbolo di amore ed euforizzante naturale, i suoi piccoli fiori giallognoli, profumati di pesca, albicocca e miele, aromatizzano anche il baijiu – il distillato cinese a base di sorgo, base per il tradizionale vino di Osmanto
. Il distillato che ne risulta è profumato, dolce e leggero, con una gradazione alcolica inferiore al 20%. E il vino di Osmanto è considerato anche un elisir terapeutico nella medicina tradizionale cinese”.
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