Flash mob a Roma, studenti contro il nuovo decreto scuola: «Il Governo fa propaganda»
Tornano a scaldarsi le piazze studentesche della Capitale contro i recenti provvedimenti legislativi in materia di istruzione.
Nella mattinata di oggi, venerdì 25 settembre, alcuni ragazzi del liceo artistico statale “Enzo Rossi” hanno dato vita a una manifestazione d’impatto all’esterno dell’istituto per esprimere ferma contrarietà verso il disegno di legge Scuola varato dall’esecutivo.
I partecipanti hanno esposto striscioni di denuncia, definendo la nuova normativa come un provvedimento discriminatorio.
Tra i messaggi esibiti durante l’azione di protesta spicca lo striscione recitante: «Basta razzismo di Stato. Risolvete i problemi».
La mobilitazione non si esaurisce nell’azione mattutina negli spazi scolastici: per le 16:30 è stato infatti convocato un secondo appuntamento di protesta in piazza Montecitorio, a ridosso dei palazzi delle istituzioni.

Nel mirino la soglia sulle presenze straniere nelle aule
Al centro del malcontento degli studenti vi è in particolare la misura che introduce il limite massimo del 30% di alunni con cittadinanza non italiana all’interno della medesima classe.
Una norma, ricordano i promotori della protesta, inizialmente ipotizzata dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e ora divenuta legge.
I punti sollevati dai collettivi giovanili:
Critica al tetto per classe: Gli studenti contestano la quota stabilita per la composizione delle aule, ritenendola uno strumento ideologico e divisivo anziché una soluzione per l’integrazione.
Emergenze strutturali trascurate: La protesta punta il dito contro le priorità dell’agenda politica, accusata di distogliere l’attenzione dalle carenze materiali degli istituti.
La nota di Osa Roma: «Sulla scuola solo propaganda»
Sulla vicenda è intervenuto con toni durissimi il collettivo studentesco Osa Roma, denunciando quella che ritiene essere un’operazione d’immagine scollegata dalle reali necessità dell’istruzione pubblica.
«Prima Valditara aveva proposto il tetto al 30% degli stranieri in classe, Meloni lo aveva ripreso, oggi il Governo ne ha fatto legge. Questo schifo razzista non può passare», si legge nella nota diramata dall’organizzazione studentesca.
«Il Governo fa propaganda verso le elezioni ma non risolve i problemi veri delle scuole e del paese», incalza Osa Roma. «Carovita, scuole che crollano, operai che muoiono, guerra e militarizzazione, assenza di educazione sessuale: sappiamo quali sono i problemi, vogliono gettarci fumo negli occhi ma non abbocchiamo, non ci divideranno».
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