A Sedilo tornano Ichnos e Zenias de Atonzu: una grande festa con musica, tradizione e solidarietà
Sedilo
Tante iniziative e tanti ospiti. Quest’anno anche il Palio degli asinelli
Un autunno ricco di emozioni: torna a Sedilo il doppio appuntamento culturale e identitario con la manifestazione “Ichnos – Sonos de Solidariedade” e la rassegna “Zenias de Atonzu”, un variegato calendario di eventi che si sviluppa nel corso del mese di ottobre, animando le giornate dell’1, 2, 3, 4, 9 e 11 anche con la partecipazione di importanti ospiti. La kermesse, pensata per valorizzare il paese del Guilcer, unisce tradizioni, enogastronomia, artigianato, musica, spiritualità e cultura equestre, raggiungendo importanti traguardi come la nona edizione del Palio del Guilcier e la prima edizione del Palio cittadino degli asinelli.
La manifestazione “Ichnos – Sonos de Solidariedade” e la rassegna autunnale “Zenias de Atonzu” sono organizzate dal Comune di Sedilo, in stretta collaborazione con la Pro Loco, l’Auser, il Ceas Omodeo Mvt, il Distretto rurale Mvt, Slow Food Oristano, l’associazione Su Lizu e sa Rosa e le numerose associazioni culturali, sportive e archeologiche del territorio.
Il programma
Giovedì 1° ottobre
Le attività prendono il via nel tardo pomeriggio di giovedì primo ottobre, tra le 18.30 e le 19 in Piazza San Giovanni Battista, con l’accoglienza dei partecipanti del “Cammino di Santu Jacu” presso la casa comunale dei pellegrini.
Successivamente, dalle 20 alle 22, il programma prevede la visita guidata al Santuario di San Costantino (“Percorriamo l’Ardia e gli ex voto della Chiesa di San Costantino”), accompagnata dai canti tradizionali a cura dell’Associazione folcloristica abbasantese.
Venerdì 2 ottobre
La programmazione prosegue venerdì 2 ottobre, a partire dalle 17, in piazza San Giovanni Battista, con il convegno-laboratorio curato dal Ceas Omodeo Mvt sulla comunità del cibo, la biodiversità e le tradizioni agricole locali. L’incontro è realizzato in collaborazione con la Pro Loco di Sedilo, l’Auser, Slow Food Oristano e il distretto Rurale Mvt, e vede gli interventi della referente di Slow Food Oristano Elisabetta Casu, dell’agronomo Pierpaolo Matta, dei rappresentanti del birrificio agricolo Marduk, di Luca Preti di Porto Conte Ricerche e di Luca Belloi dell’Agenzia Laore. Seguirà l’incontro “La Filiera Brassicola – La nuova filiera Sarda della Birra Artigianale”.
Alle 20 è prevista la degustazione del piatto tradizionale sedilese “su pane cottu”, mentre dalle 18 e fino a tarda sera la piazza si anima con la musica degli anni Ottanta e Novanta a cura dei dj Giamba e Guido Asuni.
Sabato 3 ottobre
Nelle giornate centrali delle manifestazioni “Ichnos – Sonos de Solidariedade” e “Zenias de Atonzu” il centro storico e piazza San Giovanni Battista si animano dalle 10 alle 20 con l’apertura continuativa degli stand enogastronomici e artigianali, laboratori didattici e spazi ludici per bambini. Nello stesso orario (dalle 10 alle 20), nell’infopoint di piazza San Giovanni Battista, trovano spazio le iniziative del progetto Ceas aperti 2026 (“Interazioni – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni” della rete Infeas) e il percorso “Radici d’acqua: Suolo, semi e piante per affrontare la siccità”, curato dall’Associazione Su Lizu e sa Rosa.
Sempre dalle 10 alle 20, nel palazzo storico Deiana e in piazza canonico G. Spano, si potrà visitare la mostra “Tradizione e Memoria” dedicata all’arte tessile sedilese, ai tappeti, alle maschere di “Sos Battiles” e agli strumenti utilizzati per la bardatura del cavallo.
Nel medesimo orario, in via Gialeto presso la Pro Loco, ci sarà la mostra dei dolci tipici “Sos Druches Sedilesos”, la rassegna fotografica “Sedilo e il suo passato” e l’esposizione del carro contadino, con laboratori e degustazioni di formaggio “su casizolu”, a partire dalle 16, e del piatto tradizionale “su succu cun s’abba casa”, dalle 19.
L’Auser di Sedilo, a “Sa Prima Ighina”, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, presenterà giochi antichi, laboratori di pane di semola in miniatura, l’esposizione di “Puppuedas de canna” e utensili rurali.
Dalle 11 alle 13, in piazza San Giovanni Battista, si terrà il convegno-concerto sul canto a tenore con i gruppi tenore di Fonni, Bolotana, Seneghe, Giuseppe Virdis e Roberto Tangianu, moderato da Giuliano Marongiu. Interviene Sebastiano Pilosu.
Dalle 14 alle 19 sarà attivo il servizio navetta dell’associazione archeologica Iloi e di “Sas Olias” per le visite guidate al parco archeologico, al museo e al santuario.
Dalle 15 alle 21.30, in piazza P. Cocco, l’Asd Motorsport Sedilo curerà le dimostrazioni e il noleggio di Go Kart. In via Carlo Alberto saranno presenti i Fusileris de S’Ardia de Santu Antinu, mentre in piazza San Giovanni Battista l’associazione Lughenè proporrà i giochi giganti in legno per bambini dalle 15.30 alle 19.30.
Dalle 15 alle 20, in piazza san Giovanni Battista la grande musica presentata da Giuliano Marongiu con esibizioni di artisti e gruppi folk, culminando nella realizzazione di un grande “su ballu tundu” con tutti i partecipanti. Annunciati: Fantasias de ballos, Cecilia Concas, Andrea Rosas, Lucia Budroni, Gianbattista Longu, il gruppo folk Santu Antine di Sedilo, il gruppo folk Sant’Andria Giave insieme a Roberto Murgia, Antonello Salis e Giuseppe Murru, il gruppo folk e mini folk “Battor moros” di Oliena, il gruppo folk città di Oristano insieme a Vanni Masala, il gruppo folk “Civitas Mariana” di Luogosanto con Peppino Bande, il gruppo folk femminile “Saludos” di Nuoro insieme a Giampaolo Piredda, il gruppo folk “Tradizioni popolari” di Macomer insieme a Imbre Cocco, Tenore “Su connottu” di Fonni, Tenore “Santu Bachis” di Bolotana e su Contrattu di Seneghe
Domenica 4 ottobre
Dalle 10 alle 20 riapriranno gli stand in piazza San Giovanni Battista, le mostre e gli infopoint.
Dalle 10.30 alle 13.30, al galoppatoio comunale “Tzintzighe”, si svolgerà la nona edizione del Palio del Guilcier con cavalli Anglo-Arabi, la sfilata degli asinelli delle giovani promesse sedilesi, le esibizioni di pariglie con i cavalieri dei comuni di Fonni, Norbello e Sedilo, e la partecipazione straordinaria dei Tamburini e Trombettieri della Sartiglia di Oristano e degli sbandieratori di Asti, Feltre, Fucecchio, Narni e Siena.
Dalle 11 alle 13.30 in piazza San Giovanni Battista si proseguirà con dell’intrattenimento musicale degli anni ’80 e ’90.
In via Gialeto, dalle 10 alle 20 riapriranno le mostre proposte nelle giornate precedenti e, dalle 19, il laboratorio e degustazione de “sos macarrones de urte”.
Nei locali di Sa Prima Ighina, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, verranno proposti dei laboratori sul pane, dolci e della ricetta locale “is Cogazzas”.
In piazza P. Cocco torneranno disponibili le attività con i Go Kart dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.30.
Il servizio navetta archeologico tornerà attivo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.30.
Dalle 16 alle 19.30, presso la fermata degli autobus, si terrà il battesimo della sella.
Dalle 15 in piazza San Giovanni Battista la grande musica di Ichnos, con la conduzione di Emanuela Sassu: Dalle 15 alle 16 il concerto di Maria Luisa Congiu; dalle 16 alle 16.30 i Roch Fellers; dalle 16.30 alle 17 la Sugar Band; dalle 17 alle 17.30 le premiazioni del Palio con il presentatore Bruno Murratzu ( premio offerto dall’Associazione su Lizu e sa rosa); dalle 17.30 alle 18 la solenne consegna del premio “Ichnos 2026 – Sonos de Solidariedade” al Dottor Peppino Paffi, dirigente medico di anestesia e rianimazione all’Asl di Nuoro (premio offerto dall’Associazione Su lizu e sa rosa); dalle 18 alle 18.30 Bob Forte e Trio; dalle 18.30 alle 19 Doppio Diesis con Pina Salaris; dalle 19 alle 20 Cordas et Cannas e dalle 20 alle 21 Golasecca.
Sempre nel pomeriggio di domenica 4 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30, la sfilata itinerante tra gli stand dei gruppi storici e degli sbandieratori, dei Tamburini e Trombettieri della Sartiglia di Oristano e degli sbandieratori di Asti, Feltre, Fucecchio, Narni e e i rappresentanti della città di Siena.
Venerdì 9 ottobre
Il calendario riprenderà a Sa Prima Ighina a partire dalle ore 18.30 con la presentazione del libro “Gherras – Contos” di Giuseppe Corongiu.
Domenica 11 ottobre
La manifestazione si concluderà a Sa Prima Ighina, domenica 11 ottobre, dalle 10.30 alle 13 con il convegno dedicato alle origini della devozione a San Costantino, dal Mediterraneo a Sedilo, e alla fabbrica della comunità sedilese. Annunciata la partecipazione dei docenti Rossana Martorelli e Giampaolo Salice. Seguirà la proiezione del documentario “Domos de omines et de zanas” presentato da Andrea Mura in dialogo con l’archeologa Anna Depalmas, moderatore Giacomo Serreli.
Parla il sindaco di Sedilo Salvatore Pes
“Siamo arrivati con orgoglio alla nona edizione di “Zenias de Atonzu” abbinata a “Ichnos Sonos de Solidariedade”, un percorso fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, che coinvolge attivamente l’intera comunità sedilese e produce un impatto importante anche sui comuni limitrofi”, afferma il sindaco di Sedilo Salvatore Pes.
“Attraverso queste manifestazioni puntiamo ad offrire una vetrina delle eccellenze locali come l’enogastronomia e la cultura. Grazie a “Ichnos” la musica diventa protagonista non solo come intrattenimento, ma come veicolo fondamentale per lanciare messaggi di forte rilevanza sociale, quali la lotta allo spopolamento del centro Sardegna, la prevenzione agli incendi insieme l’importanza della donazione di sangue”.
“Accanto a ciò”, prosegue il sindaco di Sedilo Salvatore Pes, “portiamo avanti un lavoro mirato alla valorizzazione dei nostri siti archeologici e religiosi, con un’attenzione particolare al Santuario di San Costantino. Vogliamo consolidare e valorizzare il marchio “Zenias” di Sedilo quale contenitore d’eccellenza delle nostre produzioni locali, puntando a far conoscere l’agroalimentare e l’artigianato, ambiti in cui l’impegno dell’associazione “Su Lizu e sa Rosa” rappresenta un risultato concreto di questo lavoro di promozione. Non mancano, naturalmente, le attività che ruotano attorno alla cultura equestre, vero e proprio tratto distintivo della nostra identità sedilese”.
“Attraverso queste iniziative”, conclude il sindaco di Sedilo Salvatore Pes, “cerchiamo di riscoprire gli aspetti più autentici della nostra tradizione per proiettarli nel presente e nel futuro con una nuova veste, immaginando nuove opportunità di sviluppo per i nostri artigiani, per i servizi turistici e per l’intero sistema agro-pastorale. L’organizzazione di una manifestazione di questa portata richiede un impegno straordinario, ma la grande soddisfazione e la risposta della comunità ci ripagano di ogni sforzo”.
Il programma e la mappa degli eventi
Venerdì, 25 settembre 2026
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