Sicilia

Le sorelline ritrovate di San Cataldo, il padre: hanno fatto una sfida social

«Li ho sempre amati e coccolati. Di recente ho ottenuto l’affidamento esclusivo dei miei figli e sicuramente non l’ho ottenuto comportandomi male». Lo dice Alessandro, il padre delle sorelline di 12 e 8 anni, le bimbe di San Cataldo (Caltanissetta) sparite lo scorso venerdì sera e ritrovate sabato pomeriggio in un negozio di abbigliamento gestito da una donna cinese che ha un rapporto col padre delle bambine.

L’uomo ha altri 4 figli, tutti e sei sono stati portati in comunità. «Io non ho nulla da nascondere – aggiunge – Lasciamo lavorare gli inquirenti. La coscienza è a posto. Diamo la massima collaborazione». «Le bambine sono rimaste tutto il tempo nel negozio – afferma il padre – Si sono chiuse nel bagno e non avrei mai potuto immaginare che potessero trovarsi ancora all’interno del negozio. Quella notte ho vissuto un incubo. Ho presentato la denuncia di scomparsa soltanto il giorno successivo perché inizialmente speravo di riuscire a rintracciare le bambine da solo».

«Hanno fatto una challenge»

«Pare che le bambine in comunità abbiano parlato di aver voluto emulare una challenge vista online, forse su YouTube, dal titolo «24 ore in un negozio». Le bambine potrebbero avere cercato di riprodurre quanto visto sul web, nascondendosi per trascorrere diverse ore all’interno dell’esercizio commerciale», prosegue il padre. I sei figli dell’uomo, con le 2 bambine, sono stati portati in comunità. Su Youtube sono almeno sei i video fatti da ragazzini con titoli tipo «Ci siamo nascosti 24 ore in un negozio».


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