Tre anni dissolti nel nulla
A Gaza bambini e ragazzi hanno perso tre anni di istruzione e lezioni in presenza. Oggi, in una Striscia devastata e rasa al suolo dai raid, migliaia di bambini e ragazzi hanno iniziato l’anno scolastico in strutture di fortuna, tende e container. Anche per gli universitari il percorso si è fermato nel 2023. Migliaia di docenti, studenti e ricercatori sono stati uccisi, e gli atenei distrutti. Ahmad, 22enne studente di ingegneria civile, doveva cominciare il secondo anno quando sono iniziati i bombardamenti israeliani. Oggi vive in tenda, fa fatica a vedere un futuro in un contesto in cui la possibilità di seguire le lezioni dipende da quanto dura la batteria del suo computer portatile. “Tre anni della mia vita sono dissolti nel nulla” racconta in questa video testimonianza raccolta da Oxfam. “La vita in tenda non ha senso. Nel campo non abbiamo elettricità, per questo vado a un punto di ricarica con il mio computer. Guardo le lezioni finché mi dura la batteria, circa tre ore. Quando la batteria si esaurisce la mia giornata praticamente è finita”.
Questo racconto fa parte di ‘Voci di Gaza’, una serie di testimonianze degli operatori e dei manager di Oxfam a Gaza che ilfattoquotidiano.it ha iniziato a pubblicare regolarmente a ottobre 2023, per avere un racconto in prima persona da parte dei civili che si trovano nella Striscia. Sono loro infatti che hanno pagato, e stanno ancora pagando, il prezzo più alto.
LA CAMPAGNA – Oxfam ha lanciato una campagna “©Palestina, tutti i diritti riservati” per ripotare al centro del dibattito pubblico l’importanza dell’autodeterminazione del popolo palestinese in Cisgiordania come a Gaza (QUI IL LINK PER ADERIRE)
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