Liguria

Il ritorno del nucleare in Italia è legge, Bucci: “Ottima notizia, Liguria pronta a fare la sua parte”


Roma. L’aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega sul nucleare, già approvato alla Camera. Il provvedimento ha lo scopo di ridare all’Italia una normativa sulle centrali atomiche.

Il provvedimento permette la riapertura delle centrali, chiuse dopo il referendum del 1987. Il provvedimento dà al governo la delega per emanare decreti che disciplinino la materia, e definisce i campi d’intervento: costruzione ed esercizio delle centrali, produzione di idrogeno tramite energia nucleare, gestione del combustibile esaurito e sicurezza, istituzione degli organi di controllo. Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha firmato la proposta di legge, ha più volte dichiarato che conta di emanare i decreti attuativi entro la fine dell’anno.

“Il via libera definitivo alla nuova normativa sul nucleare è un’ottima notizia perché consente al Paese di superare un immobilismo già durato troppi decenni – commenta il presidente ligure Marco Bucci -. La Liguria è pronta a fare la propria parte per contribuire al rilancio di una scelta energetica fondamentale. Le nostre aziende e i nostri istituti di ricerca hanno un know how storicamente riconosciuto e dispongono di tecnologia di altissimo livello apprezzata in tutto il mondo. Genova è naturale candidata a ospitare la sede dell’Agenzia italiana per il nucleare, e come Regione Liguria abbiamo in questo senso già avviato un concreto confronto con il ministro Gilberto Pichetto Fratin”.

La candidatura della Liguria a polo strategico del nuovo nucleare in Italia è stata ribadita lunedì durante il forum Ambrosetti a Rapallo. Nella nostra regione ci sono già 11 aziende che operano nella filiera (pari al 15,7% del totale nazionale) e un fatturato collegato di 222 milioni (circa il 33% del totale nazionale), posizionandosi di fatto subito dopo la Lombardia. Secondo Bucci non è un tabù parlare anche di produzione con impianti in Liguria: “Se sono fatti con tecnologia 4,0, certamente sì. Non pensiamo alle centrali vecchio stampo”, aveva detto il governatore. 

“L’approvazione definitiva della legge sul nucleare rappresenta un passaggio storico e di straordinaria visione per il futuro del Paese, che dopo quasi quarant’anni torna a dotarsi di un quadro normativo moderno e sicuro per la produzione di energia – commenta Ilaria Cavo, deputata ligure di Noi Moderati e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera -. Essere stata relatrice di questo provvedimento è stato per me un grande onore e una responsabilità: abbiamo lavorato con serietà per superare un paradosso ideologico che per decenni ci ha visti importare dall’estero energia nucleare prodotta a pochi chilometri dai nostri confini, pagandola a caro prezzo e rinunciando alla nostra autonomia. Oggi il Parlamento traccia una strada nuova, fondata sul buon senso e sulla sostenibilità”.

Oggi il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul nucleare. Dopo quasi quarant’anni, l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare. Una scelta coraggiosa e di buon senso. Oggi importiamo elettricità prodotta dalle centrali nucleari di nazioni vicine, ma non possiamo produrla noi. Questa legge serve a cambiare le cose”, afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, spiegando che “ora il Governo scriverà le norme attuative su sicurezza, autorizzazioni, gestione dei rifiuti e rapporto con i territori. Era un impegno preso con gli italiani. Un altro impegno che abbiamo mantenuto”.

“Oggi è una giornata storica per l’Italia: il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul nuovo nucleare. Il nucleare sostenibile, insieme alle rinnovabili, renderà l’Italia un Paese sicuro, indipendente e competitivo. L’Italia avrà più energia per famiglie e imprese. È la direzione che stanno prendendo i principali Paesi del mondo”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che aveva presentato il ddl. “Abbiamo mantenuto la promessa di approvare in questa legislatura il nuovo nucleare e portare in Italia l’energia del futuro – ha aggiunto Pichetto Fratin -. Adesso siamo già al lavoro per il prossimo obiettivo: redigere i decreti attuativi per applicare concretamente la legge. Lo faremo, di sicuro, entro fine anno”.




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