Basilicata

Atti vandalici e auto a velocità sostenuta: l’allarme del sindaco di Limbadi

Due atti vandalici in pochi giorni riaccendono l’attenzione sul rispetto dei beni pubblici e privati e spingono il sindaco di Limbadi, Nino Taverniti, a rivolgersi ai responsabili e alle famiglie: «Controllate i vostri figli». Poi l’avvertimento: «Da oggi non sarà più tollerato»


LIMBADI – Negli ultimi giorni la comunità di Limbadi si è trovata a fare i conti con episodi di inciviltà e atti vandalici che hanno spinto il sindaco, Nino Taverniti, a lanciare un forte grido d’allarme e un appello alla cittadinanza, in particolare alle famiglie e ai più giovani.

Al centro della questione vi sono due episodi distinti che colpiscono direttamente il patrimonio pubblico e la convivenza civile. Il primo è un danneggiamento stradale: “Nella notte di sabato, in località Monteverde, un’autovettura utilitaria di colore bianco ha divelto un segnale stradale per poi darsi alla fuga senza lasciare segnalazioni”. Il secondo sono gli atti vandalici giovanili: “Si registrano, inoltre, comportamenti scorretti e danneggiamenti reiterati da parte di un gruppo di ragazzi, tra cui figurano anche dei minorenni, ai danni di beni sia pubblici che privati”.

Il primo cittadino di Limbadi, nel denunciare l’accaduto, ha scelto una linea basata inizialmente sul dialogo e sulla responsabilizzazione, pur tracciando un limite chiaro: “Mi sarei aspettato che il conducente si presentasse spontaneamente presso gli uffici comunali per segnalare quanto avvenuto e assumersi la responsabilità del danno provocato. Voglio comunque concedere ancora qualche giorno affinché chi ha causato il danneggiamento possa farsi avanti. Trascorso questo periodo, procederemo con gli accertamenti e con gli atti necessari per tutelare il patrimonio comunale”.

L’APPELLO DEL SINDACO RIVOLTO AI MINORENNI E AI LORO GENITORI

Sempre sul tema del decoro e del rispetto dei beni pubblici e privati, il sindaco ha rivolto un appello a un gruppo di ragazzi, “alcuni dei quali minorenni”, che continuano a rendersi protagonisti di comportamenti e danneggiamenti. “Mi rivolgo direttamente a loro, ma soprattutto ai loro genitori, ha evidenziato: “controllate i vostri figli, parlate con loro e spiegate che determinati comportamenti possono avere conseguenze anche sul piano penale e civile”. Quello che magari in passato è stato tollerato o lasciato correre – ha avvisato – da oggi non sarà più tollerato”.

L’INVITO AGLI AUTOMOBILISTI: “MODERATE LA VELOCITà”

Infine, Taverniti ha lanciato un appello a tutti gli automobilisti: “moderiamo la velocità e prestiamo maggiore attenzione sulle nostre strade. Mi rivolgo in particolare ai neopatentati, ai più giovani, ma anche ai conducenti più anziani: mettiamo sempre la sicurezza al primo posto. Una strada non è una pista e arrivare qualche minuto prima non vale mai il rischio di mettere in pericolo se stessi o gli altri. Il rispetto del territorio, delle regole e delle persone deve partire dai comportamenti quotidiani. Come Amministrazione continueremo a fare la nostra parte”.

La presa di posizione del primo cittadino evidenzia come il rispetto delle regole e la cura del territorio siano pilastri fondamentali per la sicurezza e la vivibilità della comunità. La tutela dei beni pubblici è un interesse collettivo che appartiene a tutti i cittadini, e episodi di vandalismo finiscono inevitabilmente per danneggiare l’intera collettività, richiedendo una risposta unita basata sull’educazione, sul senso civico e sulla legalità.


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