Società

Insegnanti di sostegno, 56mila confermati su richiesta delle famiglie. Valditara: “Stabilità per i nostri ragazzi”

Continuità didattica al centro dell’intervento del ministro Giuseppe Valditara alla cerimonia “Tutti a scuola” di Amatrice. Per l’anno scolastico appena iniziato, 56mila docenti di sostegno restano al loro posto su richiesta esplicita delle famiglie.

La platea è quella della riapertura dell’anno scolastico, il palco quello di Amatrice, cittadina che porta ancora i segni del terremoto del 2016. Qui il ministro dell’Istruzione e del Merito ha legato il concetto di scuola del merito a quello di inclusione, spiegando che le due dimensioni non procedono su binari separati. “Scuola del merito significa anche, ad esempio nel caso degli studenti con disabilità, scuola dell’inclusione: nessuno deve essere escluso dall’avventura della scoperta di sé”, ha dichiarato.

Il passaggio più concreto riguarda i numeri. “Penso ai 56mila insegnanti di sostegno che quest’anno sono stati appunto confermati, su richiesta delle famiglie, per garantire quella stabilità relazionale, emotiva e formativa, indispensabile per i nostri giovani, in particolare per i giovani con disabilità”, ha detto Valditara. La misura nasce dall’incentivazione della continuità didattica, un meccanismo che punta a evitare il cambio di insegnante da un anno all’altro.

Per gli studenti con disabilità il tema ha un peso specifico. Cambiare docente significa ricostruire un rapporto, un linguaggio, una fiducia che richiedono tempo. La conferma su richiesta delle famiglie interviene proprio su questo punto, lasciando ai genitori la possibilità di chiedere che il docente resti. “Per consentire a migliaia di giovani di scoprire e coltivare sé stessi, di scoprire e coltivare le proprie potenzialità”, ha aggiunto il ministro.

Il tema della continuità didattica non riguarda solo il sostegno. Nelle intenzioni del Ministero, la conferma dei docenti serve a costruire un percorso coerente per lo studente, soprattutto nei cicli lunghi. Per le famiglie degli alunni con disabilità, la possibilità di chiedere la conferma dell’insegnante rappresenta uno strumento in più, da esercitare all’inizio dell’anno.

Il risultato, secondo i dati diffusi durante la cerimonia, è quello dei 56mila insegnanti confermati. Un numero che il ministro ha voluto presentare come risposta concreta a un bisogno preciso: la stabilità relazionale come condizione per l’apprendimento.


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