Damilano, Lerner, Colombo e Cottarelli tra gli ospiti
Conoscenza, territorio, scuola: su questi cardini si appoggia la nuova edizione del festiva “La città ideale”, organizzato dal Comune di Palmanova con la direzione artistica di Renzo Furlano. Tre grandi direttrici che accolgono una lunga serie di tematiche, tra cui urbanistica, economia, geopolitica, parità di genera, AI, comunicazione, ospitati in 28 appuntamenti da giovedì 24 a domenica 27 settembre a ingresso gratuito e senza prenotazione. Tra gli ospiti Marco Damilano, Gad Lerner, Gherardo Colombo, Carlo Cottarelli, Paola Caridi e Mario Cucinella.
Il programma giorno per giorno
Si comincia giovedì 24 settembre alle 18 con “Invisibili, le vite che non vediamo”, incontro sulle persone che vivono ai margini — senza dimora, vittime di tratta, migranti — con Antonio Mumolo, fondatore di Avvocato di strada ODV, Silvana Dragutinovic, Hamza Meddah e Michela Vogrig, presidente di Legacoop FVG. Alle 21 l’architetto Mario Cucinella dialoga con Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, su come custodire il patrimonio del passato mentre si progetta la città del futuro.
Venerdì 25 settembre alle 18 l’economista Carlo Cottarelli presenta il libro L’economia facile e, insieme ad Anna Fasano, già presidente di Banca Etica, affronta i temi della tassazione e dei salari italiani. Alle 21 la Banda Osiris porta sul palco lo spettacolo musical-teatrale Le note dolenti, dedicato al mestiere del musicista.
Sabato 26 settembre è la giornata dei premi. Alle 16 il premio alla carriera va al giornalista Marco Damilano, già direttore dell’Espresso e oggi editorialista di Domani, che presenta il libro Noi siamo i tempi (Mondadori, 2026) dialogando con la giornalista Anna Dazzan.

Alle 17 la magistrata Paola Di Nicola Travaglini, consigliera della Corte di Cassazione, e Patrizia Romito, docente all’Università di Trieste e consigliera della Fondazione Giulia Cecchettin, discutono di violenza di genere, cultura e formazione. Alle 18 il Premio “La città ideale” al libro va alla saggista Paola Caridi per Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli, 2025), in dialogo con la giornalista Anna Piuzzi. Chiude la giornata, alle 21, Gherardo Colombo con Anticostituzione, una rilettura provocatoria della Carta insieme alla docente di diritto del lavoro Maria Dolores Ferrara; la serata si apre con la presentazione del podcast Voci Costituenti, realizzato dagli studenti dell’Isis S. Pertini di Monfalcone.

Domenica 27 settembre il festival si chiude con quattro appuntamenti: alle 16 il sociologo Stefano Allievi, dell’Università di Padova, e don Paolo Iannaccone, direttore del Centro di accoglienza E. Balducci, sulle conseguenze culturali delle migrazioni; alle 17 Stefano Vicari, primario di neuropsichiatria infantile al Bambino Gesù, e Michela Vogrig sul disagio giovanile; alle 18 l’ex ambasciatore Giorgio Starace racconta il suo diario diplomatico a Mosca in un periodo segnato dall’invasione russa dell’Ucraina, con il giornalista Rai FVG Walter Skerk; alle 21 Gad Lerner porta sul palco Ebrei in guerra, dialogo tra un rabbino e un dissidente, con il teologo Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Basilica di Aquileia.
Accessibilità e territorio
L’edizione punta con decisione sull’inclusione. Sabato 26 settembre alle 14.30 è in programma una visita guidata accessibile al nuovo plastico in bronzo della città, pensato per una fruizione tattile e in Braille. Durante tutti i giorni del festival i principali incontri al Teatro Modena saranno tradotti in lingua dei segni Lis in diretta. Gli studenti dell’Isis Einaudi di Palmanova curano trascrizioni e traduzioni, quelli del Polo liceale di Gorizia i dialoghi con gli autori, quelli dell’Isis S. Pertini di Monfalcone l’accoglienza del pubblico. Nel foyer del teatro un banchetto del Comitato Unicef di Udine, in collaborazione con la presidente Sandra Romanin, raccoglie fondi per tutta la durata della manifestazione.
Il progetto si estende anche oltre le quattro giornate principali: “La città ideale e il territorio” torna ogni giovedì di ottobre a Turriaco e Palmanova, mentre “La città ideale e la Scuola” porta gli autori a dialogare con gli studenti del Polo liceale di Gorizia.
Il sindaco Giuseppe Tellini e l’assessore a cultura, turismo e attività produttive Silvia Savi dichiarano congiuntamente: “Palmanova è particolarmente orgogliosa di ospitare il festival de La città ideale che per le tematiche trattate e le voci che se ne fanno portatrici costituisce il momento più alto della programmazione culturale cittadina. Una città Unesco che si interroga sui temi stringenti di attualità, che stimola il pensiero critico e che così prosegue nella sua vocazione di città aperta e dinamica”.
Il direttore artistico Renzo Furlano sostiene: “Auspico che il Festival, portatore di argomenti rilevanti e di attualità, divenga non solo scenario, ma dispositivo culturale attivo di divulgazione umanistica contemporanea, capace di creare interrogativi e stimoli al confronto. Ritengo Palmanova, la sua piazza, un’opportunità di incontro e dialogo, di scambio, come una agorà del nostro tempo”.
“Con il Festival della città ideale vogliamo offrire un’occasione di confronto su tre temi che riguardano da vicino la nostra idea di città: la conoscenza, il territorio, la scuola. Sono gli elementi su cui, io credo, si costruisce un luogo dove sia bello vivere. Per farlo bisogna conoscere il passato, saper leggere la società in cui viviamo oggi e avere il coraggio di immaginare le esigenze di domani. È questo, in fondo, il compito di chi amministra: contribuire, anche attraverso momenti come questo festival, a immaginare luoghi migliori in cui vivere” — afferma Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura e allo sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il programma completo è disponibile su www.lacittaidealepalmanova.it.
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