Violenza sessuale al parco dell’Arrivore su un bambino di 12 anni: adescato con la scusa del monopattino

Ha attirato un ragazzino di 12 anni con la scusa di un giro in monopattino. Poi lo ha portato fino al parco dell’Arrivore, a Torino, e lo avrebbe violentato più volte. Infine gli avrebbe regalato un pacco di patatine e una Coca-Cola, prima di scappare. Ora sulle tracce dell’uomo, sulla ventina, indaga la Squadra mobile della questura.
Il punto di partenza delle indagini è il racconto della giovanissima vittima, la seconda in poche settimane dopo la tredicenne palpeggiata in un minimarket del quartiere Borgo Vittoria. Stavolta, a quanto risulta, venerdì 18 settembre, il ragazzino sarebbe stato adescato nel cortile delle case popolari dove vive: un ragazzo lo avrebbe convinto a salire a bordo di un monopattino per “farsi un giro insieme”. E, una volta arrivati nell’area verde, sarebbero scattati gli abusi.
Dopo la violenza, il dodicenne sarebbe stato accompagnato in un minimarket della zona. Gli sarebbero stati offerti bibita e patatine, come nulla fosse. Poi il presunto violentatore sarebbe scappato alla vista degli amici del minore, che lo hanno trovato sotto choc e accompagnato dalla madre. Lì, a quanto risulta, è scoppiato in lacrime e ha raccontato tutto alla madre, che ha poi chiamato la polizia. Ora gli investigatori della Squadra mobile indagano a tutto campo per rintracciare il responsabile.
Dopo la violenza, Fratelli d’Italia ha organizzato un presidio di protesta in strada dell’Arrivore 41 alle 14. Saranno presenti la vicecapogruppo di FdI alla Camera, Augusta Montaruli, e il vicepresidente della Regione, Maurizio Marrone.
E il vicario regionale e coordinatore di Torino di Futuro Nazionale, Enrico Forzese, tuona: “Servono rastrellamenti, remigrazione e maggiori controlli nelle zone dove si concentrano situazioni di illegalità”.
Source link




