Commissariato di Merano: «Risultato concreto»

BOLZANO. «Un risultato concreto e di grande rilievo per la sicurezza e per l’intera comunità». Il questore di Bolzano Giuseppe Ferrari commenta così il protocollo d’intesa sottoscritto oggi, 21 settembre, tra Agenzia del Demanio, Ministero dell’Interno, Provincia autonoma e Questura. L’accordo riguarda la riqualificazione del complesso dell’ex Tribunale e dell’ex Casa circondariale di Merano, con interventi destinati anche a rendere più funzionale ed efficiente la sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza e a realizzare alloggi di servizio per il personale.
«Fin dal mio insediamento ho seguito con determinazione questo progetto», sottolinea Ferrari, ricordando come la riqualificazione possa produrre «benefici concreti su più fronti». Il questore indica in particolare migliori condizioni operative e abitative per le donne e gli uomini della Polizia di Stato, oltre alla possibilità di mettere nuovi spazi a disposizione della collettività.
Ferrari evidenzia anche il lavoro istituzionale che ha portato all’accordo. Il percorso è stato sostenuto dal capo della Polizia Vittorio Pisani, che già lo scorso dicembre aveva incontrato il presidente della Provincia Arno Kompatscher per promuovere il progetto. «Da allora è proseguito un intenso lavoro di raccordo, nella convinzione che solo attraverso una sinergia seria e coordinata sia possibile realizzare interventi efficaci», afferma il questore.
Ora si apre la fase successiva. «La firma di oggi non è un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase operativa», rimarca Ferrari. L’obiettivo è migliorare i luoghi di lavoro e le condizioni di servizio degli operatori della Polizia di Stato. Per il questore, l’intesa dimostra che «quando le istituzioni lavorano insieme con obiettivi chiari, la collaborazione si traduce in maggiore sicurezza, servizi più efficienti e nuove opportunità per il territorio».
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