Interrotta la gestione Laad, il parco è senza presidio e senza servizi

Finisce dopo anni di proroghe la gestione della Laad del parco Villa Sabucchi e il Comune il 21 settembre riprenderà possesso delle strutture compresa la pizzeria, senza un futuro all’orizzonte. A dirlo il consigliere comunale e presidente della commissione controllo e garanzia, del M5s, Paolo Sola:
“La questione non è stabilire se, una volta scaduto il titolo, il Comune debba rientrare nella disponibilità dei propri immobili. La domanda è un’altra: come è possibile arrivare a questo momento, dopo anni in cui era noto che la gestione fosse in proroga in attesa della definizione di un project financing, senza una soluzione che potesse garantire continuità alla gestione e ai servizi del parco?.
La tempistica degli ultimi giorni rende la vicenda ancora più incomprensibile. Alla Laadè stato comunicato solo alcuni giorni prima di dover riconsegnare le strutture già lunedì 14 settembre, salvo poi rinviare il giorno stesso la riconsegna di un’altra settimana, fino a domani, lunedì 21 settembre. Una scadenza certamente non imprevedibile è stata quindi gestita come un’emergenza dell’ultimo minuto, aumentando disagi e difficoltà per il gestore”
La presenza quotidiana della Laad ha garantito per anni la cura, la sicurezza e l’animazione del parco, oltre alla disponibilità dei servizi igienici della pizzeria, unici realmente fruibili dagli utenti di Villa Sabucchi aggiunge Sola. Con la restituzione delle chiavi, questi servizi vengono meno, mentre i bagni pubblici del parco risultano impraticabili. Sorgono domande su chi si occuperà ora dell’apertura, chiusura, manutenzione e pulizia del parco, e su quali servizi potranno utilizzare famiglie, bambini e anziani. Restano incertezze sulla sorte dei locali della pizzeria e sul project financing presentato dalla Laad, rimasto in sospeso per anni. Il Comune avrebbe avuto tempo per gestire la scadenza della proroga, ma ora il rischio è che siano i cittadini a pagare per le inefficienze e la mancanza di programmazione amministrativa.
E mentre nella mattinata di lunedì 21 settembre avverrà la riconsegna delle chiavi dei locali nel parco, la vicenda approderà in commissione controllo e garanzia.
“Chiederemo all’amministrazione quale sia lo stato esatto della situazione – incalza Sola – e cosa accadrà non tra qualche mese, ma nell’immediato da domani in poi: chi gestirà il parco, quali servizi saranno garantiti e con quali atti e risorse. E chiederemo soprattutto conto dello stato del project financing e delle ragioni per cui si sia arrivati alla scadenza senza aver ancora definito una prospettiva certa. Perché il vero danno per i cittadini – conclude Paolo Sola – è proprio questo vuoto gestionale, di durata oggi indefinita, che da subito rischia di tradursi in meno servizi, meno presidio e maggiori disagi per chi frequenta Villa Sabucchi, oltre a mettere a rischio quel percorso di riqualificazione del parco costruito in tanti anni di gestione da parte della Laad. Un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere”
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