Ricerca di frontiera, il rettore Stuppia a Montecitorio per il rilancio di finanziamenti

Il rettore dell’università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara Liborio Stuppia è intervenuto a Montecitorio (Sala della Regina della Camera dei deputati) per tracciare le linee guida delle future politiche nazionali sulla ricerca nel corso dell’evento “Il ruolo strategico della ricerca di frontiera”.
L’European research council (Erc) rappresenta il più prestigioso programma dell’Unione Europea destinato a finanziare, con ingenti risorse, i cosiddetti progetti scientifici di frontiera e le menti più brillanti. Con investimenti che arrivano fino a 3,5 milioni di euro per singolo progetto, l’Erc costituisce il principale motore per la competitività scientifica, industriale e tecnologica su scala globale. Un tema chiave anche per la “d’Annunzio” che ha avuto un ruolo da protagonista all’incontro promosso da Radio Parlamentare, con il patrocinio dell’Intergruppo Parlamentare per la conoscenza e la ricerca scientifica. L’incontro ha riunito oltre settanta ricercatori e scienziati, provenienti da tutta Italia, vincitori dei grant Erc per ribadire alle istituzioni la necessità di ancorare le scelte di sviluppo del Paese alle competenze d’avanguardia già presenti sul territorio. In qualità di delegato Crui alla Ricerca e di componente del Coordinamento scientifico dell’Intergruppo parlamentare, il prof. Liborio Stuppia ha ribadito l’urgenza di considerare le risorse per l’università e la scienza non come un costo, ma come un investimento strutturale e non rinviabile.
“L’esperienza dell’Erc – spiega il rettore della “d’Annunzio” – ci dimostra chiaramente che quando la ricerca di frontiera viene sostenuta con risorse adeguate, il ritorno in termini di innovazione, competitività e impatto sociale per il territorio è straordinario. La presenza a Montecitorio – aggiunge il Rettore Stuppia – oltre settanta tra le migliori menti della scienza europea ed italiana non è una semplice vetrina, ma un richiamo concreto alle responsabilità della politica. Il nostro compito all’interno della Crui e nel Coordinamento scientifico dell’Intergruppo parlamentare – sottolinea il rettore Stuppia – è fare in modo che l’Italia non si limiti a ‘gestire’ il presente, ma torni ad investire con coraggio nella conoscenza. Se non finanziamo oggi le idee dei nostri ricercatori, saremo costretti domani ad acquistare e subire tecnologie e modelli pensati altrove. Come università “d’Annunzio” lavoriamo per trasformare l’eccellenza del modello ERCinItaly in una scelta politica permanente e sistemica per il Paese».
Source link




