Alto Adige, scontro sull’iniziativa di AfD al Bundestag: Galateo attacca

BOLZANO. Si accende lo scontro politico sull’Alto Adige dopo l’iniziativa organizzata dal gruppo parlamentare di Alternative für Deutschland per gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber. L’appuntamento è previsto il 23 settembre al Jakob-Kaiser-Haus di Berlino e avrà come relatore Otto Mahlknecht, vicepresidente dei Freiheitlichen, che affronterà il contesto storico, politico e giuridico dell’accordo.
A intervenire è Marco Galateo, presidente provinciale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Provincia di Bolzano, che definisce «grave» l’utilizzo del Bundestag e dell’anniversario dell’accordo per rappresentare, a suo giudizio, l’Alto Adige come separato dall’Italia. Galateo richiama il ruolo dell’intesa nella tutela delle minoranze linguistiche e nello sviluppo dell’autonomia, chiedendo alle forze politiche altoatesine di prendere le distanze dall’iniziativa.
Critiche arrivano anche dalla delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, che annuncia un’interrogazione alla Commissione europea. Gli europarlamentari azzurri ribadiscono l’appartenenza dell’Alto Adige-Südtirol alla Repubblica italiana e collegano la polemica anche alla recente partecipazione di Jean-Pascal Hohm, leader di Generation Deutschland, a un incontro della Süd-Tiroler Freiheit a Termeno.
Da AfD arriva però una presa di posizione diversa. L’eurodeputato Marc Jongen, intervenuto a Orvieto, ha definito «una stupidaggine» l’ipotesi che il partito tedesco voglia rivendicare il Sudtirolo, sottolineando inoltre che storicamente il territorio apparteneva all’Austria e non alla Germania. Parole arrivate dopo le critiche del ministro degli Esteri Antonio Tajani alle posizioni attribuite ad AfD sul futuro dell’Alto Adige.
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