Lazio

l’alleanza tra ASL Roma 3 e Volontariato contro le disuguaglianze

Garantire il diritto costituzionale alla salute a chi vive negli anfratti dell’emarginazione urbana, laddove le barriere burocratiche ed economiche rendono l’accesso alle cure un miraggio.

Con questo obiettivo è stato siglato a Casal Bernocchi un protocollo d’intesa di durata triennale che vede alleati l’ASL Roma 3 (competente sui Municipi X, XI, XII di Roma e sul Comune di Fiumicino), Medici per i Diritti Umani (MEDU ETS) e l’associazione “La Rada”.

Un patto di territorio focalizzato sulla complessa realtà dell’Idroscalo di Ostia, un’area storicamente caratterizzata da profonde vulnerabilità sociali ed abitative.

Clinica mobile e presa in carico: le azioni del modello integrato

L’intesa nasce per superare la cronica frammentazione delle prestazioni, costruendo una rete stabile che unisce il personale dell’azienda sanitaria pubblica e la presenza capillare delle associazioni:

Medicina di strada e camper operativi: Saranno attivati presidi di medicina di prossimità attraverso unità mobili e postazioni temporanee per raggiungere direttamente chi non frequenta le strutture sanitarie tradizionali.

Screening e supporto sociale: Il programma prevede campagne di prevenzione, educazione sanitaria e uno sportello di counselling integrato sociosanitario.

La rete delle segnalazioni: Le associazioni operanti sul campo faranno da “antenna” intercettando le situazioni di grave fragilità e inoltrando le segnalazioni agli esperti della ASL per la valutazione dei percorsi di cura.

Le voci dei protagonisti: “Diritto alla salute come responsabilità comune”

La combinazione tra il Servizio Sanitario Nazionale e la forza d’intervento del Terzo Settore punta a diventare un modello di riferimento:

Laura Figorilli (Direttore Generale ASL Roma 3): «Collaborare con il volontariato è indispensabile per intercettare i bisogni nascosti e garantire ascolto, informazione e accesso alle prestazioni. La tutela della salute è una responsabilità condivisa».

Alberto Barbieri (Coordinatore Generale MEDU): «L’accordo formalizza il lavoro della nostra Clinica Mobile all’Idroscalo, creando un ponte solido e strutturato tra chi vive ai margini e il sistema pubblico».

Don Fabio Vallini (Presidente Associazione “La Rada”): «Difendiamo la dignità di ogni persona offrendo servizi essenziali a chi non può accedere ai canali ordinari di cura, senza alcuna distinzione».

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