Friuli Venezia Giulia

Rosolen, 2 milioni ai Comuni per servizi scolastici integrati

“Sono 55 i Comuni capofila ammessi al finanziamento regionale per sostenere pre-accoglienza, post-scuola e tempo integrato pomeridiano. Un ulteriore tassello messo in campo per garantire sostegno al sistema scolastico e integrare tempi di conciliazione per le famiglie. Per la prima volta nell’anno scolastico 2026/2027 la Regione Friuli Venezia Giulia destina 2 milioni di euro ai Comuni per sostenere i servizi integrati extra curricolari che completano l’offerta delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie”.

Lo ha detto oggi l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, illustrando il decreto che assegna le risorse ai Comuni per il sostegno dei servizi integrati extra-curricolari.

“Adesso abbiamo gli elementi – ha aggiunto Rosolen – per strutturare più puntualmente un intervento innovativo che risponde alle esigenze dei nostri territori. Nuovi criteri e risorse aggiuntive saranno messe in campo con il nuovo bando per l’anno scolastico 2027/2028”.

Il finanziamento, previsto dall’articolo 34 della legge regionale sull’innovazione sociale, strumento strutturato negli interventi a sostegno di scuole e famiglie, dopo questo prima anno di sperimentazione consentirà alla Regione di mettere in campo risorse e sostegno amministrativo coerente con la nuova organizzazione richiesta ai Comuni, con l’intento di estendere a tutto il territorio regionale le buone prassi attualmente messe in campo in maniera non omogenea.

Al termine dell’istruttoria sono risultate finanziabili 55 delle 57 domande presentate.
Le risorse vengono assegnate secondo un criterio che combina una quota uguale per tutti i Comuni beneficiari e una quota legata al numero degli alunni iscritti ai servizi. In particolare, il 30 per cento dei fondi destinati al riparto ordinario viene distribuito in misura uguale, mentre il restante 70 per cento viene attribuito sulla base del numero degli alunni coinvolti. Nel calcolo, il tempo integrato pomeridiano vale il doppio rispetto ai servizi di pre-accoglienza e post-scuola.

È inoltre prevista una quota aggiuntiva di 70.000 euro per i Comuni con meno di 3.000 abitanti e per quelli situati nei territori individuati dalla strategia regionale per le aree interne, caratterizzati da condizioni di marginalità, spopolamento, difficoltà di accesso ai servizi essenziali e limitate opportunità di sviluppo.

I contributi sono destinati a sostenere i servizi organizzati in orario extra curricolare, offrendo alle famiglie una maggiore possibilità di conciliare i tempi della scuola con quelli di lavoro e della vita quotidiana e assicurando agli studenti servizi complementari all’attività didattica. Su richiesta dei beneficiari, il contributo potrà essere erogato in via anticipata fino al 100 per cento dell’importo concesso.


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