nuove vie per De Mauro, Casalegno e Maria Lai
Una piazza intitolata alla Costituzione repubblicana del 1948 ed una serie di nuove vie e giardini dedicati a protagonisti dell’intelletto italiano, del giornalismo d’inchiesta e della memoria dei lavoratori.
È il bilancio delle decisioni assunte all’unanimità dalla Commissione Toponomastica di Roma Capitale, che ha tracciato una nuova mappa del ricordo civile per la città.
L’omaggio principale nascerà nel cuore del centro storico: la riqualificata area pedonale adiacente a piazza della Repubblica, posizionata direttamente di fronte alla Sala Ottagonale del Museo Nazionale Romano, prenderà il nome di Piazza della Costituzione repubblicana del 1948.
La proposta, avanzata dal consigliere Giovanni Caudo, attende ora il parere vincolante della Soprintendenza di Stato.
Giornalismo, linguistica ed arte: le nuove intitolazioni
Il piano di toponomastica approvato dall’organismo capitolino tocca diversi quadranti urbani ed ambiti culturali:
Tullio De Mauro: Al celebre linguista, accademico e già ministro dell’Istruzione sarà intitolata una strada cittadina, su proposta dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ed indicazione del sindaco Roberto Gualtieri.
Carlo Casalegno: Una via renderà omaggio al giornalista e vicedirettore de La Stampa, storica vittima del terrorismo degli Anni di Piombo, su input del consigliere Dario Nanni.
Maria Lai: All’artista tessile e precorritrice dell’arte relazionale sarà dedicato un tratto viario situato su via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca.
Famiglia Pecci Blunt: Un tratto di via di Bravetta ricorderà i celebri mecenati e collezionisti d’arte che hanno segnato la vita culturale romana.
A Villa Lubin i giardini per le tragedie dei minatori
Particolare rilievo veste anche il tributo alle tragedie minerarie del Novecento. Su impulso del Cnel e del suo presidente Renato Brunetta, due giardini interni alla storica sede di Villa Lubin assumeranno le denominazioni ufficiali di “Giardino Vittime della miniera di Marcinelle: 8 agosto 1956” e “Giardino Vittime della Miniera di Arsia: 28 febbraio 1940”.
Tutti i provvedimenti approvati dalla commissione saranno inviati alla Prefettura di Roma per l’ultimo vaglio prima dell’ufficializzazione.
«Sono particolarmente soddisfatto per un lavoro svolto in piena sintonia ed all’unanimità — ha commentato l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio —. Scegliere di legare la toponomastica della nostra città a figure di altissimo profilo, a drammi del lavoro come Marcinelle e fino ad una piazza per la nostra amata Carta Costituzionale significa rafforzare l’identità civile ed democratica di Roma».
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