«Se la polizia locale non basta per farla rispettare, intervengano questura e carabinieri» – Cronache Fermane
Riceviamo da Gabriele Voltattorni, presidente del Co.r.t.a. comitato residenti Lido Tre Archi, e pubblichiamo:
«Ora basta. L’ordinanza del sindaco va fatta rispettare. Se servono rinforzi, si chiamino Polizia e Carabinieri. La nuova petizione online promossa dal Comitato ha superato in pochi giorni le 300 firme. Un risultato che rappresenta un segnale inequivocabile del livello di esasperazione raggiunto nel quartiere. Non possiamo continuare a emanare ordinanze e poi assistere alla loro violazione sotto gli occhi dei cittadini. Le regole devono essere rispettate e chi le viola deve essere sanzionato. Non è più il momento delle attese, delle giustificazioni o dei rinvii. Se la Polizia Municipale non basta, si chieda l’intervento delle altre Forze dell’ordine. Il Comitato pone con forza il tema del coordinamento operativo tra le Forze dell’ordine.
Se la Polizia Municipale non dispone di personale sufficiente per garantire controlli adeguati, chiediamo che sia la stessa Polizia Municipale a richiedere il supporto della Polizia di Stato o dei Carabinieri. Se è necessario un intervento, le Forze dell’ordine devono coordinarsi e intervenire insieme, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze.
Non è pensabile che la carenza di personale possa diventare un alibi per non far rispettare un’ordinanza comunale. Se la Polizia Municipale chiama Polizia o Carabinieri perché è necessario un intervento, siamo certi che le altre Forze dell’ordine collaboreranno. È proprio questo che chiediamo coordinamento, collaborazione e presenza sul territorio. Il Comitato sollecita quindi Comune, Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri ad attivare un coordinamento concreto e immediato per affrontare le situazioni di maggiore criticità.
A rendere ancora più urgente la richiesta di intervento, secondo il Comitato, è quanto accaduto domenica scorsa nella chiesa di San Tommaso di Canterbury, durante una celebrazione religiosa. Si sono verificati fatti che hanno provocato l’interruzione e il grave turbamento della celebrazione. Le Forze dell’ordine sono state chiamate e sono intervenute, e noi abbiamo chiesto che si procedesse con la massima attenzione anche sotto il profilo penale, qualora ne ricorrano i presupposti. Abbiamo chiesto di essere conseguenziali. Ad oggi, però, non ci risulta che sia accaduto nulla di concreto. E c’è un elemento che riteniamo particolarmente grave: proprio la notte scorsa, gli stessi soggetti che erano stati coinvolti nell’episodio di domenica sarebbero tornati a dormire in camper davanti alla stessa chiesa. Se da una parte si verifica un episodio che turba una funzione religiosa e dall’altra, pochi giorni dopo, (probabilmente, ndr) gli stessi soggetti tornano a stazionare con il camper proprio davanti alla chiesa, il messaggio che arriva ai cittadini è devastante. Noi abbiamo chiesto alle istituzioni di essere consequenziali. Ora chiediamo di sapere quali iniziative siano state assunte. Non aspettiamo che la situazione degeneri. L’esasperazione dei residenti sta crescendo. Non vogliamo che la situazione degeneri e non vogliamo che i cittadini siano costretti a confrontarsi direttamente con chi viola le regole. Proprio per evitare questo devono intervenire le istituzioni. I cittadini devono sapere che quando chiamano le autorità qualcuno arriva, controlla e interviene. La sicurezza e il rispetto delle ordinanze non possono essere affidati alla pazienza dei residenti».
Voltattorni che poi torna a parlare della petizione lanciata dal comitato:
«Oltre 300 firme in pochi giorni. La nuova petizione online del Comitato ha superato rapidamente quota 300 sottoscrizioni. È un dato che parla da solo – conclude Voltattorni –. Sono centinaia di persone che stanno chiedendo alle istituzioni di intervenire. Non stiamo chiedendo privilegi, stiamo chiedendo il rispetto delle regole. Il Comitato Residenti Tre Archi continuerà a sollecitare Comune e Forze dell’ordine affinché venga garantita una presenza efficace nel quartiere. Il Sindaco ha emanato un’ordinanza. Ora tocca alle autorità farla rispettare. Se servono più uomini, ci si coordini. Se servono controlli congiunti, si facciano. Se vengono accertate violazioni, si applichino le sanzioni previste. E sull’episodio della chiesa chiediamo altrettanta chiarezza e tempestività. Non chiediamo altro: che lo Stato sia presente, che le istituzioni siano conseguenziali e che le regole valgano per tutti».
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