Toscana

la minoranza chiede Consiglio comunale

Scansano (Grosseto). I consiglieri di minoranza del Comune di Scansano, a seguito della mancata attivazione del servizio di trasporto scolastico, hanno richiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e urgente.

“Il primo giorno di scuola – dicono i consiglieri Francesco Marchi, Gian Carlo Tenerini e Claudio Chelli dovrebbe essere un giorno di festa per studenti e genitori. A Scansano questo non è stato possibile a causa della grave problematica che ha interessato il servizio di trasposto scolastico: la gara per l’affidamento del servizio, in scadenza l’8 agosto, è andata deserta e il servizio non è stato realizzato. Le famiglie sono state avvisate, tramite messaggio, nel pomeriggio precedente al primo giorno di scuola, intorno alle 17.30.

Per questo, insieme anche al consigliere Mazzuoli, abbiamo fatto richiesta di un Consiglio comunale straordinario e urgente, da convocare in tempi rapidissimi, affinché il sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione vengano a illustrare le motivazione che hanno impedito di avere un servizio imprescindibile e insostituibile, che interessa circa 30 bambini e ragazzi. La mancanza del servizio ha generato stupore nei genitori interessati e soprattutto rabbia. Abbiamo appreso la vicenda proprio da alcuni genitori esasperati e come consiglieri siamo rimasti allibiti perché, avendo saputo che la gara era andata deserta fin dal giorno 8 agosto, l’amministrazione ha avuto oltre un mese a disposizione per trovare una soluzione. Purtroppo però da un’amministrazione così inconcludente c’è da aspettarsi questo e altro.

Quanto accaduto è gravissimo, perché circa 30 ragazzi devono essere accompagnati, se vogliono andare a scuola, dai genitori, che possono avere varie problematiche, a volte insuperabili: alcune famiglie hanno una sola auto e questa viene usata per recarsi al lavoro; chi lavora in agricoltura, prende servizio intorno alle 5 del mattino, molto prima che le scuole aprano e, in generale, sono molti coloro che iniziano a lavorare prima delle 8; alcuni studenti fanno parte di famiglie dove lavorano entrambi i genitori e non avendo impieghi di alta professionalità, in cui possono permettersi di lavorare alle 9, accompagnare i figli diventa complicato.

I ragazzi senza il servizio di trasporto comunale non posso frequentare regolarmente la scuola e questo non è giusto, perché si va ad incidere sulla loro educazione. La richiesta di un Consiglio comunale straordinario e urgente che noi consiglieri di opposizione abbiamo presentato è necessaria per avere chiarimenti in merito. Noi ci impegniamo ad aiutare in ogni modo possibile le famiglie di questi sfortunati scolari. Ci auguriamo che, per fare chiarezza su questa tragica mancanza, il sindaco voglia convocare immediatamente la seduta del Consiglio comunale. Auspicando che, in quel contesto, l’amministrazione ci comunichi che ha risolto questa problematica”.

Scuolabus,  il Comune: “Al via il 28 settembre”

Sarà attivato dal prossimo 28 settembre il servizio di trasporto scolastico sulla tratta Montorgiali – Pancole – Scansano – Pomonte. A comunicarlo è l’amministrazione comunale di Scansano, che coglie l’occasione per ripercorrere le tappe della vicenda.

“La gara per l’affidamento del servizio di trasporto, con scadenza nei primi giorni di agosto, è purtroppo andata deserta – spiega il sindaco Maria Bice Ginesi -. Ci siamo adoperati subito, contattando tutte le ditte di trasporto operanti nella nostra provincia, prima fra tutte Autolinee Toscane, ma la risposta è stata negativa. Per fortuna, con grande sforzo e impegno, siamo riusciti a trovare una soluzione che garantisca il servizio a partire dal 28 settembre, grazie alla disponibilità dei nostri autotrasportatori locali. Nella fase in cui le scuole ancora non hanno adottato l’orario definitivo, garantire il servizio, in virtù delle uscite differenziate e degli ampi spostamenti, non è affatto semplice”.

“Siamo profondamente rammaricati per il disagio che stanno vivendo le famiglie e ci scusiamo nuovamente con loro – aggiunge Ginesi –. Ci dispiace anche per la tempistica con cui sono state avvisate dell’assenza del servizio, ma fino al tardo pomeriggio del 14 settembre avevamo la concreta speranza di poter risolvere il problema. Siamo consapevoli del grave problema che vivono le famiglie interessate, ma questa è purtroppo l’ennesima dimostrazione di quanto sia sempre più difficile organizzare servizi, anche basilari e fondamentali per lo svolgimento della vita quotidiana, nelle aree interne. Si fa tanto parlare, a livello nazionale e regionale, di progetti di sviluppo per le suddette aree, quando è evidente che non si trovano aziende, professionisti e altre figure disposte a operare in realtà periferiche. Occorre, su questo, fare una riflessione seria e lavorare tutti insieme per trovare soluzioni concrete”.


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