Lazio

AVS chiede l’intervento della Questura

Il litorale romano torna ad essere terreno di duro scontro politico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Al centro della polemica ci sono le iniziative promosse da alcune formazioni e sigle dell’estrema destra — da Forza Nuova ai comitati d’area legati al movimento del generale Vannacci — pronte ad organizzare ronde di sorveglianza cittadina per le vie del Municipio X.

Un’iniziativa bollata come «illegale, antidemocratica e manifestamente incostituzionale» dall’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, Marco Possanzini, che ha annunciato l’adesione formale al presidio di protesta indetto dalla rete locale “Ostia Antifascista”.

«Il fascismo non è una semplice opinione da dibattere, ma un reato previsto e punito dal nostro ordinamento», attacca il consigliere municipale. «Chiediamo un sollecito intervento della Questura di Roma per impedire che si normalizzino comportamenti fuori dalla legge. La tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica appartiene in via esclusiva allo Stato, alle forze di polizia ed alle istituzioni democratiche, non a gruppi politicizzati che decidono in autonomia chi e cosa controllare».

Foto archivio

«Propaganda sulla pelle dei migranti per coprire le mafie»

Nel suo affondo, Possanzini evidenzia come il ricorso a perlustrazioni e vigilanze informali rappresenti una precisa strategia di propaganda politica:

Strategia elettorale muscolare: Secondo l’esponente di AVS, l’estrema destra sceglie sistematicamente il territorio di Ostia come banco di prova per lanciare campagne elettorali basate sull’emotività e sull’ostilità verso la popolazione straniera, puntando alla creazione di possibili liste autonome al di fuori del perimetro del centrodestra tradizionale.

Diversivo sui problemi reali: «Questa propaganda punta a spostare l’attenzione dai veri nodi strutturali del litorale — osserva Possanzini —, a cominciare dal contrasto radicato e rigoroso alla criminalità organizzata ed alle mafie che pesano sulla vita del territorio».

Fondi FESR e riqualificazione dell’ex Vittorio Emanuele

L’alternativa indicata dall’opposizione si sposta sul piano degli investimenti e della rigenerazione urbana:

Riqualificazione ed illuminazione: Per il rappresentante municipale, «la sicurezza autentica non si costruisce sostituendosi alle forze dell’ordine con ronde o presidi d’area, ma accendendo le luci della città, recuperando gli spazi degradati e restituendoli alla piena fruizione della collettività».

Lo sblocco delle risorse FESR: «Se le forze di destra volessero davvero apportare un beneficio al nostro municipio conclude Possanzini dovrebbero sollecitare il Governatore della Regione Lazio a sbloccare ed impegnare immediatamente i fondi europei FESR per il litorale, fondamentali per avviare la seconda fase di interventi e completare la ristrutturazione dell’intero complesso dell’ex Vittorio Emanuele».

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