niente Mondiali a Roma, World Athletics sceglie Nairobi e Monaco
Il ciclone d’entusiasmo sollevato dai trionfi dell’atletica italiana non è bastato a convincere i vertici dell’atletica planetaria.
Il vertice numero 242 del Consiglio di World Athletics, riunitosi a Budapest, ha spento le speranze di Roma di ospitare i prossimi Campionati del Mondo.
La candidatura della Capitale italiana è stata respinta al pari di quella di Londra, premiando invece i dossier presentati da Nairobi per l’edizione del 2029 e da Monaco di Baviera per quella del 2031.
Una doccia fredda per lo sport italiano, giunta proprio nel momento di massimo fulgore della spedizione azzurra.
La squadra nazionale era infatti reduce dal record storico di 24 medaglie complessive (con ben 11 ori) conquistate nelle ultime rassegne europee, un biglietto da visita che sembrava spianare la strada al ritorno del grande circo dell’atletica al Foro Italico.

La mappa delle assegnazioni: l’Africa fa la storia, la Germania raddoppia
Il verdetto espresso dall’organismo internazionale premia due visioni geografiche e di marketing ben precise:
Nairobi 2029: La scelta di assegnare la rassegna iridata alla capitale keniota segna un passaggio d’epoca. Sarà infatti la prima volta assoluta che un Mondiale di atletica leggera si svolgerà nel continente africano.
Monaco di Baviera 2031: Due anni più tardi la competizione farà ritorno in Europa, nello scenario dell’Olimpiastadion tedesco, che ospiterà l’evento per la terza volta nella propria storia.
Il nodo impianto ed il verdetto dei vertici
Roma confidava di far leva sull’incomparabile cornice monumentale del complesso del Foro Italico, proponendo un piano integrato che vedeva nello Stadio Olimpico il fulcro delle gare e nel rinnovato Stadio dei Marmi l’impianto d’eccellenza per le piste di riscaldamento e l’allenamento degli atleti.
A chiarire la linea di World Athletics è stato lo stesso presidente Sebastian Coe: “La scelta è stata complessa, ma le candidature proposte da Nairobi e Monaco si sono rivelate straordinariamente solide e complete”.
Non nascondono l’amarezza i vertici dello sport italiano. “Prendiamo atto di una decisione dolorosa, ma lavoreremo subito per portare all’Olimpico altri appuntamenti di prima fascia capaci di valorizzare l’atletica ed il nostro patrimonio” ha dichiarato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. Gli fa eco Stefano Mei, alla guida della FIDAL: “Rimane il rammarico, ma la Federazione ha profuso ogni energia possibile per presentare una candidatura all’altezza”.
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