Una nuova scuola dell’infanzia in provincia di Arezzo

San Giovanni Valdarno ha inaugurato domenica 13 settembre 2026 la nuova scuola dell’infanzia Rodari di via Ponte alle Forche. Il taglio del nastro è stato effettuato dal sindaco Valentina Vadi alla presenza del presidente della regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale Filippo Boni, del capo di gabinetto del prefetto di Arezzo Leandro Peraino, della dottoressa Patrizia Odorici, delegata del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri, della consigliera regionale Roberta Casini e della consigliera provinciale Elena Spadaccio, delegata del presidente Alessandro Polcri.
La struttura è stata realizzata con un investimento complessivo di 1.435.500 euro, finanziato attraverso risorse del Pnrr – Next Generation Eu e risorse comunali. Con l’anno scolastico 2026/2027 ospiterà due sezioni per circa 45 bambini e bambine dai 3 ai 6 anni e fa parte dell’istituto comprensivo Masaccio.
Un edificio sostenibile e accessibile
Il nuovo plesso ha una superficie utile di circa 350 metri quadrati ed è stato progettato secondo criteri di bioedilizia, sostenibilità, efficienza energetica e accessibilità. La costruzione utilizza pannelli in legno Xlam, che garantiscono sicurezza sismica, efficienza energetica e leggerezza strutturale, e consente la disassemblabilità dei materiali al termine del ciclo di vita dell’edificio.
L’edificio è classificato Nzeb (Nearly Zero Energy Building), con fabbisogno energetico ridotto e produzione parziale di energia da fonti rinnovabili. Sul tetto è installato un impianto fotovoltaico; il riscaldamento è affidato a un sistema radiante a pavimento e a pompe di calore che garantiscono anche la refrigerazione estiva. L’illuminazione è a led. Il progetto è stato sviluppato secondo i principi del Design for All, con piena accessibilità di tutti gli spazi, compresi quelli di servizio.
La nuova scuola sostituisce il precedente edificio della Rodari, costruito negli anni Cinquanta e non più adeguato alle esigenze attuali. I vecchi lavatoi adiacenti saranno ad uso esclusivo della scuola, con la possibilità di sviluppare in futuro un progetto nell’ambito dei “Ritocchi di classe”.
Le parole del sindaco e del presidente della Regione
Nel suo intervento, il sindaco Vadi ha inquadrato l’opera in una strategia più ampia di investimento sull’educazione. “Oggi è una bella giornata per la nostra comunità cittadina e per il quartiere del Ponte alle Forche, e la partecipazione così numerosa ne è una chiara dimostrazione. Lo scorso anno – ha dichiarato il primo cittadino – il 30 di agosto, abbiamo inaugurato il nuovo Polo educativo 0-6 Rosai Caiani Polverini nel quartiere del Bani. Entrambe le strutture sono state realizzate con fondi Pnrr Next Generation Eu e risorse comunali, e rappresentano il segnale dell’investimento importante e strategico che questa Amministrazione Comunale ha deciso di compiere nel campo dell’educazione all’infanzia, a cui si aggiungono anche la costruzione della nuova porzione della scuola del Doccio in Oltrarno e il Polo 0-6 Don Milani – La Pira nel Centro storico. Investire in edilizia scolastica e più in generale in formazione ed educazione – che per noi sono un obiettivo di mandato amministrativo – e realizzare ambienti innovativi e accoglienti significa aver cura di chi avrà in eredità questo nostro territorio dopo di noi. Questa è anche una risposta concreta che viene data alle famiglie, non soltanto sul piano dell’istruzione e della formazione, ma anche su quello del welfare: offrire ai più piccoli un ambiente adeguato alla loro crescita significa, allo stesso tempo, sostenere le famiglie e la comunità. Nella precedente consiliatura siamo riusciti ad aggiudicarci, come Comune, numerosi bandi Pnrr per un totale di investimenti di oltre 25 milioni di euro. Alcuni cantieri sono già terminati, altri termineranno nei prossimi mesi: il Pnrr non è un’invenzione e per noi è stata davvero una straordinaria opportunità per rinnovare il tessuto urbano della città. La nuova scuola dell’infanzia Rodari costituisce anche un intervento di riqualificazione per questo quartiere e ne sarà un importante presidio sociale. Il mio auspicio è che il quartiere – da sempre profondamente legato alle sue scuole – ne abbia cura, lo tuteli e lo preservi. Un sentito ringraziamento va alla giunta comunale, agli assessori di questa e della precedente consiliatura, agli uffici comunali e al personale tecnico che ha seguito la progettazione e il cantiere, ai progettisti dello Studio Moota, alle ditte esecutrici, alle maestre e alle collaboratrici scolastiche, e al Circolo Arci ‘Sauro Billi’ che da sempre supporta la scuola Rodari con generosità e dedizione. Se questa scuola è così bella in questa giornata, il merito è anche e soprattutto di chi ci ha lavorato con amore e passione”.
Il presidente Giani ha sottolineato il ruolo della regione accanto ai comuni virtuosi. “Scuola e sanità sono i due ambiti su cui concentriamo maggiormente il nostro impegno come Regione Toscana – ha dichiarato –. Quando incontriamo un’amministrazione comunale come quella di San Giovanni Valdarno, con il sindaco Valentina Vadi, così attiva e sensibile e capace di mobilitare gli uffici e la progettazione per intercettare risorse importanti, come il milione e mezzo di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ecco che tutto questo si traduce concretamente in una nuova scuola che prende vita. È fondamentale vedere i bambini che tra pochi giorni saranno qui, iniziando a conoscere e vivere un ambiente che sarà centrale nel loro percorso di crescita e formazione. Per la fascia 0-3 anni investiamo sugli asili nido gratuiti, mentre per quella dai 3 ai 6 anni mettiamo a disposizione servizi e attrezzature: la Regione è al fianco dei Comuni, ma è fondamentale che ci sia anche un’attività attenta e sensibile da parte delle amministrazioni. In pochi mesi, a San Giovanni Valdarno, ho visto l’inaugurazione della Casa di Comunità, oggi questa nuova scuola: il buon governo passa anche da iniziative come queste”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Circolo Arci “Sauro Billi”, presente con il presidente Claudio Redditi e i volontari che hanno curato la merenda, ricordando le figure di Sauro Billi e Massimo Matassoni, storici riferimenti della comunità locale. La realizzazione della scuola ha visto il coinvolgimento degli uffici comunali e del gruppo di progettazione dello Studio Moota di Firenze.
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