Friuli Venezia Giulia

Giunta Fedriga scollegata dal popolo


La segretaria regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia, Caterina Conti, attacca la giunta Fedriga sulle anticipazioni programmatiche della prossima manovra di bilancio regionale, parlando di un centrodestra “grigio, scollegato dal popolo e senza visione di futuro”.

“A sentire gli assessori di Fedriga sembra di vivere in una regione parallela – dichiara Conti –. La realtà dei cittadini è ben diversa dall’autunnale libro dei sogni propinato da un centrodestra grigio, scollegato dal popolo e senza visione di futuro. Non basta l’assessora Zilli ad assicurare che questa non sarà l’ultima finanziaria della legislatura, è Fedriga a dover dire se porterà a termine il suo mandato o se sta facendo le valige”.

Sanità, contratti e lavoro

Sul fronte della sanità, la leader dem giudica “sconfortante” la promessa di continuità della manovra: “Gli annunci dell’assessore Riccardi sulla salute e le Case di comunità sono lo specchio di un fallimento strutturale: miliardi riversati per anni col risultato che i nostri ospedali e i servizi di medicina generale sono senza personale, le liste d’attesa restano infinite e spingono verso le strutture private chi può e chi non può è solo”.

Conti punta il dito anche sul blocco del rinnovo contrattuale per i dipendenti del comparto. “Imbarazzante lo stallo in cui è finito il rinnovo contrattuale per i dipendenti del Comparto mentre – prosegue Conti – l’inflazione e il caro energia hanno eroso profondamente il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici e privati della nostra regione. Adeguate risorse e risposte servono adesso, non tavoli tecnici buoni solo a prendere tempo in vista delle scadenze future”.

Economia, energia e giovani

Sul fronte economico, la segretaria dem sostiene che “i numeri ritraggono un’economia Fvg debole, con un tessuto produttivo in attesa di una strategia industriale che riduca l’impatto e il costo energetico effettivo per famiglie e imprese. Invece la giunta Fedriga si muove a passo di lumaca anche sul tema della transizione ecologica e dei costi energetici. Non si cresce con bandi spot e bonus una tantum per elettrodomestici o comunità energetiche ancora sulla carta”.

Conti allarga poi la critica ad altri ambiti: “C’è tanta propaganda securitaria o assistenziale e pochissimi risultati tangibili, i trasporti regionali mostrano crepe evidenti, le politiche attive per il lavoro non fermano la fuga dei giovani all’estero e la denatalità galoppante dimostra che il nostro territorio non viene percepito come attrattivo per il futuro delle nuove famiglie”.

La segretaria annuncia infine una stagione di mobilitazione: “Se l’autunno sarà caldo la nostra opposizione sarà caldissima – annuncia Conti – dentro e fuori il Consiglio regionale per rimettere al centro della politica i bisogni reali”.


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