Veneto

«Aumentare la tassa di soggiorno per i turisti per finanziare un Piano Casa locale per il centro storico»

La notizia dell’aumento della tassa di soggiorno per i turisti, a Venezia, ha spinto Lorenzo Innocenti, vicesegretario di Forza Italia e presidente dell’associazione TornaPadova, a una proposta simile per Padova, ma con l’obiettivo fondamentale di finanziare un Piano Casa locale per il centro storico. Lorenzo Innocenti: «Parto da due notizie di questi giorni. La prima è l’aumento della tassa di soggiorno a Venezia. Il contributo minimo lì passa da 1 a 3 euro e il massimo da 5 a 9. La media passa dunque da 2,50 euro a 6 euro. La seconda notizia è legata al dato dei 12mila giovani che emigrano dal Veneto verso altre città italiane o straniere, ogni anno».

Lorenzo Innocenti

La proposta, che nasce all’interno dell’associazione civica TornaPadova, è quella di dare vita a un Piano Casa per giovani e famiglie padovane, senza imporre nuova tassazione ai cittadini.
«Il livello dell’imposizione è già altissimo – ha proseguito il leader forzista – e molti cittadini sono già allo stremo. Nonostante questo, assistiamo, anche a livello comunale, a ulteriori aumenti fiscali (a dicembre 2026, ad esempio, la Tari a Padova crescerà di un nuovo 3%). Quello che proponiamo con TornaPadova è di andare a reperire tali entrate nel turismo. Il turismo è senz’altro una risorsa importante per il nostro territorio ma, come in tutte le città toccate da importanti flussi turistici, la crescita di tale fenomeno sta creando anche degli scompensi».

Il ragionamento di Lorenzo Innocenti è così proseguito: «Si pensi a quanto avvenuto a Venezia, con la fuga dei residenti, a causa della sregolata conversione degli appartamenti da residenziali in turistici appunto, con formule di affitto breve che hanno fatto schizzare verso l’alto i prezzi ed escluso famiglie, studenti, lavoratori dal mercato immobiliare, in centro storico. Una dinamica di cui, fortunatamente in minima parte, si iniziano a notare gli effetti anche a Padova, complice l’ulteriore pressione, come sappiamo, degli studenti. Allora, perché non reperire fondi a compensazione dalla tassa di soggiorno che ogni turista in visita in città deve già oggi versare? Una parte, quantomeno, di tali entrate: il resto andrebbe reinvestito in attività di promozione turistica, come già avviene o perlomeno dovrebbe avvenire».

Il presidente dell’associazione TornaPadova ha concluso: «Oggi la tassa di soggiorno, nel comune di Padova, va da un minimo di 1 a un massimo di 3,50 euro, assestandosi dunque su una media di 2,25 euro a persona, con l’esenzione sotto i 16 anni se ne è esentati. La nostra proposta è di aumentare il tributo minimo e massimo di 1 euro a turista e utilizzare le entrate derivanti per creare un fondo di garanzia che agevoli l’affitto e l’acquisto di immobili in città per le famiglie under 35 e i giovani neolaureati che scelgano di rimanere a Padova. L’agenzia sociale “Padova per abitarci”, creata recentemente dal Comune, potrebbe essere la piattaforma giusta per lo sviluppo di un simile piano. La crescita di rilievo in ambito turistico della nostra città, a seguito soprattutto del nuovo sigillo Unesco (Padova Urbs Picta) legittimerebbe del resto pienamente il lieve aumento. Oltre a fornire una nuova dotazione economica che potrebbe lanciare un piano casa locale per giovani e famiglie, senza che a pagarlo debbano essere i padovani».


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